• 25/10/2021

A Milano-Bicocca nasce O-Fire, l’Osservatorio sulla finanza sostenibile

 A Milano-Bicocca nasce O-Fire, l’Osservatorio sulla finanza sostenibile

Il mondo accademico e quello della finanza si incontrano e danno vita all’Osservatorio sulla finanza sostenibile. Il 25 maggio scorso, a Milano, è stato firmato l’accordo tra l’Università Biccocca, Banca Generali Spa e Aifi, Associazione italiana del private equity, venture capital e private debt. L’intesa avrà una validità di tre anni, con possibilità di rinnovo. Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, ne è la presidente.

«Sono particolarmente fiera dell’accordo sottoscritto con Banca Generali e Aifi per la creazione di una struttura scientifica che si affermi come fonte informativa riconosciuta e di primaria rilevanza nell’ambito della finanza green. L’Osservatorio consentirà di unire le rispettive competenze in progetti di ricerca e programmi di formazione. Questo progetto conferma come la sostenibilità sia uno dei temi focus del nostro ateneo», dichiara la rettrice Iannantuoni.

O-Fire – Finanza d’impatto e sue ricadute economiche

L’Osservatorio “O-Fire” (finanza d’impatto e sue ricadute economiche) si pone l’obiettivo di diventare un centro scientifico di riferimento per lo sviluppo e il potenziamento della ricerca universitaria nel settore della green finance, degli investimenti sostenibili e responsabili (Sri) e delle attività improntate ai fattori Esg (Environmental, social, governance). 

I programmi di ricerca teorica e applicata avranno come oggetto di studio forme di risparmio gestito (fondi Esg italiani e internazionali distribuiti in Italia) e strumenti illiquidi di private equity private debt nella sfera Esg.

L’Osservatorio si occuperà di delineare i principali trend di tali strumenti, anche in correlazione con il mercato europeo; non solo, analizzerà anche la loro capacità di finanziare attività environmental, social, governance, creando valore nel lungo periodo per gli investitori. 

Inoltre “O-Fire” approfondirà il contributo, attuale e potenziale, degli investimenti “verdi” al raggiungimento degli obiettivi clima-energia fissati a livello nazionale e sovranazionale, in relazione alle strategie del Primo piano d’azione per la finanza sostenibile presentato nel 2018 dalla Commissione Europea.

Analisi annuali presenteranno dati, informazioni e approfondimenti, che saranno utilizzati dall’Osservatorio per mettere a punto un indice di settore e analisi (Esg Index), uno strumento in grado di determinare l’andamento complessivo del mercato e un indicatore che verrà condiviso con la comunità finanziaria nazionale e internazionale.

O-Fire nasce anche con l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei ricercatori a progetti di ricerca competitivi, nonché organizzare seminari, workshop, convegni e altre iniziative di divulgazione scientifica. 

«Vogliamo far crescere giovani menti. I fondi, infatti, verranno utilizzati anche per borse di studio o dottorati industriali, al fine di elevare il livello di preparazione e creare nuove figure di studiosi capaci di confrontarsi con la realtà di questo settore», ha dichiarato Lucia Visconti Parisio, coordinatrice scientifica dell’Osservatorio O-Fire e professoressa di scienza delle finanze all’Università di Milano-Bicocca.

L’Osservatorio si propone inoltre di favorire collaborazioni con imprese, istituzioni e centri di ricerca e incentivare programmi di formazione sui temi inerenti la finanza sostenibile.

L’Osservatorio a sostegno della transizione ecologica

«Questa iniziativa tocca una delle tematiche fondamentali del piano strategico dell’ateneo e risponde a nuovi bisogni espressi dal settore finanziario per lo studio di strumenti in grado di supportare la transizione ecologica. L’Università di Milano-Bicocca metterà a disposizione del progetto, insieme a Banca Generali e Aifi, le sue competenze multidisciplinari in ambito economico-finanziario, quantitativo e delle scienze ambientali, per offrire una visione integrata dei temi di ricerca e suggerire gli interventi di policy più opportuni», ha affermato Lucia Visconti Parisio.

«La sostenibilità rappresenta da sempre una parte integrante del dna di Banca Generali, tanto che siamo stati i primi in Europa a lanciare una piattaforma di consulenza che parte dalla tavola dei 17 obiettivi di sostenibilità promossi dalle Nazioni Unite e consente ai clienti di selezionare quelli a loro più vicini e di costruire un portafoglio basato sul contributo prevalente agli Sdgs selezionati. Per questo motivo, siamo felici di affiancarci all’Università di Milano-Bicocca e ad Aifi per dar vita a questo Osservatorio, che ha l’obiettivo di accendere un riflettore permanente su uno dei macrotrend più importanti del mondo del risparmio», ha commentato Andrea Ragaini, vicedirettore di Banca Generali.

Criteri Esg, la bussola che orienta gli investimenti

«Oggi più che mai è evidente che i criteri Esg sono la vera bussola che orienta sia gli investimenti dei grandi gestori internazionali, che quelli delle famiglie. Crediamo che il contributo della ricerca accademica, unito alle professionalità nel campo del wealth management e del private equity possa rappresentare un volano per una ulteriore evoluzione del mondo Esg», ha concluso Ragaini.
Dal canto suo, anche Aifi ha messo al centro delle proprie attività la sostenibilità. «Radunando gli operatori di private capital, che investono in imprese non quotate, sentiamo la responsabilità di promuovere le tematiche Esg nei nostri target al fine di creare valore duraturo e sostenibile. Per questo è attivo un tavolo di lavoro che analizza e promuove linee guida, confrontandoci a livello internazionale per avere prassi comuni», ha dichiarato Anna Gervasoni, direttore generale dell’Aifi.

Beatrice Elerdini