• 25/02/2024

AccelerAction – la spinta europea all’innovazione

 AccelerAction – la spinta europea all’innovazione

Giuseppe Ursino, CEO JO Group

AccelerAction – la spinta europea all’innovazione. Intervista a Giuseppe Ursino, ceo di JO Group

Il progetto europeo AccelerAction è appena sbarcato davanti alla Commissione Europea e apre prospettive di grande sviluppo hi-tech. Una delle aziende italiane partner in prima linea insieme ad altri Paesi dell’UE è la JO Consulting, parte del JO Group, un cluster di aziende nato nel 1998 con core business in digital transformation e consulenza su fondi europei. Ecco dalle parole del ceo Giuseppe Ursino quali sviluppi ed opportunità si attendono nei prossimi anni

Di cosa tratta AccelerAction?

«Il progetto intende rendere gli ecosistemi d’innovazione più attraenti in tutta Europa. Attraverso un programma di accelerazione paneuropeo, mira a creare ecosistemi più connessi a supporto della scalabilità delle imprese, dell’innovazione in ogni suo aspetto e della cooperazione tra gli attori regionali, nazionali e internazionali».

Con quali obiettivi?

«Sicuramente migliorare la diffusione dei servizi degli acceleratori d’impresa nell’ambito degli ecosistemi d’innovazione emergenti, ma anche co-progettare programmi di attività a supporto degli ecosistemi meno connessi e quindi più deboli. Infine, accelerare la parità di genere negli ecosistemi d’innovazione».

La Regione Lombardia come ha risposto nella prima fase del progetto?

«La Regione Lombardia rappresenta il punto nevralgico italiano per i servizi di accelerazione d’impresa. Durante la prima fase di scouting, infatti, abbiamo contattato molti acceleratori lombardi, la maggior parte dei quali ubicati nella città di Milano. In molti hanno risposto a un sondaggio online progettato per analizzare la situazione a livello regionale e ricercare best practice e punti deboli dell’ecosistema Lombardia. L’obiettivo era capire cosa mancasse alle aziende lombarde per diventare più competitive e “gareggiare” con gli acceleratori d’impresa del Nord Europa. Durante la somministrazione del sondaggio, abbiamo avuto il piacere di approfondire la conoscenza con importanti aziende di settore, come Bio4Dreams, leader nazionale del comparto “life science”. Tramite il confronto con una realtà del calibro di Bio4Dreams, abbiamo verificato come esistano realtà meritevoli, le quali spesso non ricevono sempre un supporto appropriato».

Lombardia Economy - AccelerAction
Presentazione del progetto AccelerAction alla Commissione UE

Quali altre realtà italiane sono coinvolte nel progetto?

«JO Consulting – leader del progetto – e INSME sono gli unici partner italiani all’interno del consorzio AccelerAction. I partner in totale sono 10 e, oltre all’Italia, rappresentano: Francia, Portogallo, Austria, Grecia, Romania e Irlanda. Inoltre, al progetto prenderanno parte, fuori dal partenariato, anche altre organizzazioni italiane, come la CONFAPI, che hanno espresso il proprio interesse».

Quali sono gli aspetti del progetto che maggiormente vi coinvolgono in qualità di leader del progetto?

«Dobbiamo assicurarci che le attività previste vengano svolte in modo corretto, che le tempistiche siano rispettate e che i risultati finali siano qualitativamente validi. Inoltre, JO Consulting svilupperà, col supporto del partenariato e del proprio dipartimento di web solutions, l’AccelerAction Virtual Ecosystem, una piattaforma innovativa in grado di “matchare” start up, acceleratori, policy maker, esperti e stakeholder. L’efficacia della funzione di matchmaking sarà garantita da un algoritmo sviluppato appositamente dagli sviluppatori software della JO Consulting».

Quale sarà il valore aggiunto di questa esperienza per la vostra azienda?

«La nostra è un’azienda che dal ‘98 si occupa di europrogettazione, supporto e consulenza alle attività locali e non. Un progetto come AccelerAction è in linea con la mission aziendale e relaziona la nostra società di consulenza direzionale direttamente con la Commissione Europea. Rappresenta, perciò, un formidabile volano per quelle imprese innovative che vogliono andare oltre i limiti degli ecosistemi territoriali in cui operano».

In cosa potete definirvi “pioneristici” a livello nazionale?

«Mi pare non vi sia in Italia un’iniziativa come la nostra in grado di collegare tra loro realtà con background così diversi, territorialmente allocati un po’ in tutta Europa, che mirano con un gioco di squadra a far crescere l’ecosistema innovativo.

Il networking, lo scambio di conoscenze ed esperienze, consentiranno il confronto con le realtà economiche più avanzate, favorendo così una sorta di convergenza degli ecosistemi più arretrati verso quelli più sviluppati. Ad oggi, quindi, si potrebbe dire che AccelerAction è “pionieristico” non solo a livello nazionale, ma europeo».

E questo progetto cos’altro riserva per il futuro?

«AccelerAction Discovery Round Tables, ossia tavole rotonde per promuovere lo scambio di conoscenze tra gli acceleratori d’impresa; Pan-EU Networked Acceleration Programme, un programma di accelerazione su scala europea per il rafforzamento degli ecosistemi emergenti ed infine AccelerAction ABROAD Exchange Programme, un programma di accelerazione da offrire alle start up più meritevoli (selezionate dal partenariato di progetto) che verranno in seguito messe in contatto con potenziali finanziatori esteri».

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Antonella Tereo

Giornalista specializzata in attualità, lifestyle e turismo

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