• 26/11/2022

Alec Ross a DigItaly: “Digitale motore di innovazione per l’Italia, occorre colmare il gap”

 Alec Ross a DigItaly: “Digitale motore di innovazione per l’Italia, occorre colmare il gap”

“Ci troviamo nel mezzo di una nuova grande rivoluzione e i dati e il digitale ne sono i grandi protagonisti. Ma occorre che l’Italia colmi il grande divario che la separa dalle altre nazioni in termini di competenze digital avanzate: il paese è attualmente ultimo in Europa in questo frangente”. Non usa mezzi termini Alec Ross, autore, imprenditore e già tech advisor di Hillary Clinton e Obama, intervenuto giovedì 17 novembre sul palco di Made in DigItaly, evento che ha richiamato a Milano 1500 imprenditori, manager e professionisti in un ricco confronto sulle sfide e le opportunità del digitale per le imprese italiane e per l’intero sistema paese

La grande rivoluzione

“Se la materia prima dell’età agricola fu la terra, e quella della rivoluzione industriale il ferro, la materia prima di oggi e di domani è costituita dai dati” ha spiegato Ross. “30 anni fa non avevamo cellulari o social, si scrivevano lettere con francobolli, si chiamava con gettoni. Da allora è successa una rivoluzione che è tuttora in atto. Nel 2017 avevamo 20 milioni di dispositivi connessi alla rete, oggi siamo a 42 milioni, e il numero è destinato a raddoppiare ancora entro il 2025. A livello globale stiamo digitalizzando gradualmente tutti i settori, l’agricoltura, la moda e tanti altri”.

E l’Italia? “Il vero scandalo è che sulle competenze digitali avanzate è all’ultimo posto in Europa. Abbiamo informatici di altissimo livello, ma sono troppo pochi. Il digitale è il più grande motore di innovazione per il paese e dobbiamo spingere su questo tema, l’informatica, a partire dalle scuole”.

La ricerca

A testimoniarlo sono i dati della ricerca Next Generation DIGItaly condotta da Microsoft e The European House – Ambrosetti, di cui Ross è stato advisor scientifico. Sono circa 2,1 milioni i lavoratori che dovrebbero sviluppare skill digitali di base entro il 2026 per stare al passo con le esigenze di mercato, mentre sono addirittura 20 milioni i cittadini a cui l’Italia deve fornire una formazione digitale di base entro il 2030, per centrare l’obiettivo del decennio Digitale Europeo di raggiungere l’80% della popolazione con skills digitali di base entro il 2030.

La ricetta di Ross in tre punti chiave

Ed ecco che Ross, a partire dalla ricerca, lancia tre messaggi fondamentali per lo sviluppo di un ecosistema digitale in Italia. È necessario prima di tutto “accrescere il capitale umano digitale, puntando sulla formazione a partire dalle scuole, sull’upskilling e reskilling dei lavoratori, utilizzando il digital anche come leva di inclusione sociale”.

In secondo luogo, occorre “dotare il Paese di una politica industriale del digitale”, ancora assente, guardando agli esempi virtuosi degli Stati Uniti (dove il digitale ha accelerato la recovery dalla crisi del 2008 in modo straordinario) o della Cina, che ha una posizione molto forte in merito.

Infine, è imperativo “avanzare decisi con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, semplificando l’accesso ai fondi soprattutto per le PMI, coinvolgendo il settore privato e accelerando gli investimenti”.

“Dalla storia – ha concluso Ross – si impara che le innovazioni più importanti sono nate in momenti di crisi. 250 delle aziende Fortune 500 sono nate in momenti di depressione e recessione, come la stessa Microsoft a metà degli anni 70, oppure Airbnb e spotify. Bisogna avere il coraggio di fare cambiamenti difficili. L’Italia è un paese con cultura creativa e innovativa senza eguali, in grado di collegare l’umanesimo con il progresso scientifico. Questo ci permette di essere ottimisti”.

Il supporto di Microsoft

Il momento presente è senza dubbio complicato: inflazione in continua crescita, prezzi dell’energia alle stelle, rallentamenti nella supply chain e nuove modalità di lavoro compongono un quadro sfidante per le aziende. In questo contesto, il digitale e il cloud sono tecnologie deflazionarie, in grado di portare ingenti risparmi di costo e di rendere le aziende più moderne, efficienti e sostenibili. Microsoft, in qualità di main sponsor di Made in DigItaly, ha presentato alcune delle proprie soluzioni per supportare la crescita – tra cui la nuova Microsoft Supply Chain Platform, la soluzione human-centric Viva e il device Surface – e ribadito il proprio leitmotiv per affrontare il presente: “Do more with less. Put your people first. Trust your Cloud”, confermato dal piano di investimenti in tecnologie e formazione denominato “Ambizione Italia“, che ad oggi ha già coinvolto 2,5 milioni di persone.

Irene Canziani

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