• 27/11/2022

Business a prova di privacy e contro le frodi

 Business a prova di privacy e contro le frodi

A poco più di un anno dall’approvazione del Garante della Privacy, il Codice di condotta per le Informazioni Commerciali elaborato da Anic è sempre più importante per completare il percorso di approvazione ed accreditamento dell’Organismo di monitoraggio. È il primo codice approvato a livello europeo capace di garantire la sicurezza e la certezza delle transazioni commerciali e la prevenzione delle frodi nel commercio. Ne parliamo con Fabrizio Vigo, presidente dell’OdM del Codice di Condotta

 

Maggio del 2021, il Garante della Privacy approva il nuovo ‘Codice di condotta per le informazioni commerciali’ che dà una svolta al settore ed è il precursore in Europa. Un documento elaborato da Anic, l’associazione nazionale tra le imprese di informazioni commerciali e di gestione del credito, capace di offrire delle regole e sicurezza agli operatori del settore commerciale sulle transazioni commerciali e sulla prevenzione alle frodi nel commercio. Un codice di massima tutela e capace di completare l’iter di approvazione ed accreditamento dell’Organismo di Monitoraggio dall’entrata in vigore del Gdpr. Ce ne parla Fabrizio Vigo, da un anno presidente dell’OdM del Codice di Condotta e co-fondatore nel 2017 e Ceo di SevenData, Martech Company che coniuga Marketing Technologies e Alternative Data che poi è stata acquisita da ShinyStat, la più importante piattaforma italiana di web analytics, data management (DMP) e marketing automation.

Dottor Vigo, prima di tutto spieghiamo cos’è il ‘Codice di condotta sulle informazioni commerciali’.

«Si tratta di uno strumento previsto dal GDPR che consente alle imprese, tramite le proprie associazioni di categoria, ai consumatori, tramite le relative associazioni, ed al Garante di definire una modalità condivisa di interpretazione delle regole del GDPR ed una serie di semplificazioni di compliance che aiutano tutti ad avere regole certe ed a scremare il mercato degli operatori virtuosi rispetto a tutti gli altri».

Quali sono i soggetti obbligati ad adottare questo Codice? E quali sono le misure di sicurezza?

«Il Codice di Condotta sulle Informazioni Commerciali non è uno strumento obbligatorio. Si aderisce su base volontaria, ma l’adesione è riservata soltanto alle imprese che esercitano l’attività di raccolta ed elaborazione di dati per la valutazione del merito creditizio e per la prevenzione delle frodi in commercio e che dispongono di una specifica licenza di Pubblica Sicurezza sulla base dell’art. 134 del TULPS. Chi aderisce al Codice deve sottostare a determinati standard qualitativi, quali ad esempio la necessità di avere un Data Protection Officer (DPO) o avere alti standard qualitativi e di sicurezza dei dati e dei sistemi IT».

Chi protegge questo Codice di condotta sulle informazioni commerciali?

«Le imprese che aderiscono al Codice di Condotta sulle Informazioni Commerciali accettano di sottoporsi alle verifiche ed al meccanismo di gestione dei reclami verso gli interessati, garantiti dall’Organismo di Monitoraggio (OdM), che è deputato a garantire a tutti gli “stakeholder” del settore ed al Garante, il pieno rispetto delle Codice. L’OdM, che non ha tutti i poteri ispettivi del Garante per la Protezione dei Dati Personali ma fa strutturalmente verifiche ed audit alle imprese aderenti e può comminare sanzioni non pecuniarie, è costituito da membri provenienti dalle associazioni aderenti al Codice, dal mondo dei consumatori e da figure istituzionali. L’OdM che ho l’onore di presiedere, è tra l’altro il primo OdM di un Codice di Condotta che si è insediato in Europa, dopo il varo del GDPR».

Lei è anche ceo e co fondatore di SevenData. Ce ne può parlare?

«SevenData è un po’ il coronamento di un sogno che coltivavo da molto tempo e che deriva dai vari anni di esperienza maturati in posizioni manageriali nel mondo del marketing e dei dati. Ovvero la costruzione dalle fondamenta di un player innovativo che, combinando dati di varia natura (da fonti ufficiali e web) e tecnologia molto avanzata basata sull’Intelligenza Artificiale, potesse portare sul mercato soluzioni semplici, facili da utilizzare e personalizzabili per aiutare le imprese ad analizzare i loro mercati, a sviluppare il loro business, a raccogliere lead e a valutare l’affidabilità dei clienti e dei partner commerciali. Ma soprattutto la costruzione di un’azienda fatta di grandi talenti e competenze e con una ferrea determinazione a farsi largo in un mercato molto competitivo, come, in effetti, sta avvenendo costantemente dall’avvio della nostra attività, nel 2018».

Dario Martucci

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