• 04/12/2022

Clerici chiude 2021 con ricavi per 583,6 milioni, +46,5% rispetto al 2020

 Clerici chiude 2021 con ricavi per 583,6 milioni,  +46,5% rispetto al 2020

Il gruppo bresciano ha raddoppiato il fatturato negli ultimi quattro esercizi attraverso crescita interna e acquisizioni

Clerici – punto di riferimento del mercato italiano nella distribuzione di prodotti idrotermosanitari e arredobagno – ha chiuso il 2021 con un fatturato di 583,6 milioni di euro, con un progresso del 46,5% rispetto ai 398,3 milioni di euro del 2020. Il dato conferma il robusto trend di crescita dei ricavi del gruppo, che risultano più che raddoppiati nell’ultimo quadriennio, passando dai 253 milioni di euro del 2018 ai 583,6 milioni dello scorso esercizio.

Un risultato importante, figlio sia della crescita interna sia delle acquisizioni effettuate di recente. Sono quattro, infatti, le aziende entrate a far parte del gruppo nel 2021: Nuova Ticchioni (Umbria), Termomarket (Toscana), Faer Avaldi (Lombardia), HydrossTico (Veneto).

Insieme all’incremento dei ricavi, Clerici ha potenziato notevolmente la propria presenza sul territorio. Oggi il gruppo è composto da un network di 18 aziende, per oltre 100 punti vendita nel nord e centro Italia – con un forte aumento dai 39 del 2018 ai 108 del 2021 – e 59 showroom arredobagno. Lo scorso anno sono state inoltre effettuate quattro nuove aperture (Afis a Rapallo e La Spezia, idealComfort a Lucca, Idras a Osio Sopra), mentre per il 2022 ne sono in programma almeno altre cinque, distribuite nelle diverse regioni in cui l’azienda opera. Sempre nel 2021, da segnalare l’inserimento di Fabio Ciccarelli nel ruolo di cfo di gruppo.

“I numeri del 2021 sono motivo di soddisfazione, sia in termini assoluti sia come conferma che la nostra strategia di espansione per linee esterne continua a dimostrarsi efficace – sottolinea il presidente Paolo Clerici. “Nel nostro comparto, così come in altri a livello italiano e internazionale, l’evoluzione del contesto economico ha spinto e favorito processi di aggregazione di aziende di medie dimensioni da parte di grandi player come il nostro, con l’obiettivo di creare sinergie e presidiare ancora meglio il territorio. La nostra ultima operazione, l’acquisto del 100% del capitale della padovana HydrossTico, ci ha consentito di entrare in Veneto, una regione molto importante nella quale ci interessa crescere ulteriormente. In generale, nel prossimo futuro siamo pronti a cogliere opportunità di crescita soprattutto in quelle regioni nelle quali non siamo ancora presenti”.

Paolo Clerici

Attraverso un modello di business costruito su una presenza geografica capillare, insieme a una politica di acquisti selettivi di realtà con una clientela già fidelizzata, Clerici ha progressivamente ampliato l’offerta di prodotti e la copertura del territorio, arrivando fino al centro Italia: solo negli ultimi tre anni, sono entrate a far parte del gruppo lombardo dieci aziende. In particolare, con l’acquisizione di Termomarket, Clerici ha grandemente rafforzato la leadership in Toscana, mentre l’acquisto di Nuova Ticchioni ha consentito l’ingresso in Umbria.

Il core business è la vendita al target della clientela professionale (imprese edili, installatori, liberi professionisti) con un giro di affari che si attesta intorno all’85% del fatturato, mentre il restante 15% è rappresentato da clientela privata. Clerici detiene una propria private label, Storm, marchio da oltre 20 anni sul mercato (fatturato 2021 oltre gli 80 milioni) e diventato punto di riferimento nel settore dei prodotti idraulici, arredobagno, riscaldamento e condizionamento, commercializzati in esclusiva.

Con le acquisizioni degli ultimi anni, è aumentato anche il numero dei dipendenti, passati dagli 812 del 2018 agli attuali 1700, sulla scorta della filosofia che punta non solo alla valorizzazione delle insegne e delle realtà acquisite, ma anche a non disperdere il capitale umano e di competenze che le stesse aziende hanno contribuito a far crescere.

La storia di Clerici ha inizio nel secondo dopoguerra con l’apertura di Afis a Brescia nel 1948, azienda che opera nel settore edile. A seguire vengono acquisite nel 1978 Unicom, nel 1991 Sanitaria Lodigiana e nel 2005 il Gruppo Idras, formato dall’omonima azienda, Mfm, Gruppo Ad e Aris. Nel 2017 questo insieme di aziende, con altre acquisite strada facendo, si riunisce sotto il marchio Clerici. A partire dal 2018, con l’ingresso della marchigiana Saccaria, il gruppo non solo accresce il numero di punti vendita ma espande e consolida la propria presenza sul territorio anche in centro Italia, concludendo ulteriori operazioni negli anni più recenti, fino a diventare il player più importante in Toscana – con le acquisizioni di idealComfort, Palagini,Termomarket e Prato Nobili – e uno dei principali a livello nazionale. Nel 2021 hanno fatto il loro ingresso anche Nuova Ticchioni, HydrossTico e Faer. Attualmente, punti vendita di Clerici sono presenti in Lombardia, Liguria, Toscana, Veneto, Marche, Umbria, Emilia Romagna, Trentino.

La missione del gruppo – guidato dal presidente Paolo Clerici, terza generazione della famiglia fondatrice dell’azienda alla fine degli anni ’40 – è quella di rappresentare per tutti i clienti un punto di riferimento sicuro, efficiente nel servizio e affidabile nei prodotti, per ogni esigenza nel settore idrotermosanitario. L’obiettivo è innovare e sperimentare, restando sempre al passo con i tempi per garantire la soddisfazione del cliente. Dinamismo, modernità, attenzione per l’ambiente, valorizzazione del made in Italy, passione e lavoro di squadra. Sono questi i punti cardine che da sempre guidano l’operato e le scelte di Clerici e di tutte le aziende che ne fanno parte: un’unica, grande famiglia, dove ciascuno mantiene la propria identità territoriale nel solco di valori comuni.

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