• 04/12/2022

Comunicazione strategica e risoluzione dei conflitti: intervista a Luca Brambilla

 Comunicazione strategica e risoluzione dei conflitti: intervista a Luca Brambilla

Luca Brambilla

Incontriamo Luca Brambilla, direttore dell’Accademia di comunicazione strategica, società specializzata nella creazione di master one to one per grandi aziende

Brambilla è adjunct professor nel corso di Comunicazione strategica nella medicina moderna presso le facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Insegna inoltre Negoziazione presso il master HR & Communication dell’Università Iulm.  Ha inoltre scritto diversi libri sul tema della Comunicazione strategica e del Time management.

Com’è nata l’Accademia di comunicazione strategica?

«L’Accademia è la società più prestigiosa in Italia specializzata in Master One to One per executive in Comunicazione strategica e negoziazione. Il focus su questi due temi nasce dal fatto che come dice il sociologo Bauman: “Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione”. Nasce quindi la necessità di formare gli executive su tutte quelle competenze soft che permettano di comunicare in modo strategico e di risolvere i conflitti tutelando gli interessi sia in campo commerciale che organizzativo».

Di cosa si occupa e quali sono i servizi offerti?

«Oltre ai master one to one l’Accademia opera attraverso altre tre modalità di intervento: l’informazione, la formazione e la consulenza. Erogare contenuti di valore, fornire docenze corporate o interaziendali e co-progettare e supportare le aziende verso nuovi orizzonti ci aiuta ogni giorno nel nostro scopo, quello di trasmettere una cultura sui nostri campi di intervento: comunicazione strategica, negoziazione, change management, selezione del personale, strategic pitch, business profling, time management, arte delle domande strategiche e processo di vendita. Una serie di tematiche fulcro di interesse nel contesto professionale odierno, diffuse in un modo sempre più strategico e inclusivo».

Ciò che vi contraddistingue dai competitor è il vostro approccio metodologico, può parlarci del Metodo O.D.I. ® da lei brevettato?

«Rappresenta le fondamenta su cui si basa l’attività dell’Accademia di comunicazione strategica. La sua ideazione mi è giunta da una sentita esigenza di andare oltre alla comunicazione efficace in grado di valorizzare unicamente i propri interessi, in quanto egoriferita e soggetta a innumerevoli bias. Da qui la necessità di valorizzare tutti i soggetti in campo, attraverso il Metodo O.D.I.® che, nella sua funzione di ponte, segna il passaggio da una comunicazione efficace a una comunicazione strategica che soddisfi non più solo l’Io ma anche il Tu e il Contesto».

Negli ultimi anni ci siamo ritrovati tutti ad affrontare un periodo storico particolarmente delicato, come ha inciso la pandemia sul vostro operato?

«In questi ultimi anni ognuno di noi è stato posto davanti a una sfida. La pandemia da Covid-19 ha messo in crisi molte realtà imprenditoriali ed è proprio in un momento come questo che viene in risalto la necessità di saper affrontare il cambiamento in atto. Se è vero che la crisi rappresenta un duro colpo che può farci rallentare è anche vero che senza crisi non ci sarebbe progresso e senza il progresso rimarremmo ancorati al nostro status quo. Per citare il grande Albert Einstein: “È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”».

 Quali sono i vostri progetti per il futuro?

 «Se dovessi rispondere con una sola frase direi: continuare a impegnarci per trovare le migliori strategie per gestire problemi vecchi e nuovi. Per quanto riguarda i problemi “vecchi” possiamo basarci sulle metodologie come il Metodo O.D.I. ®, ma anche quello relativo alla selezione del personale, al processo di delega ed altri ancora che nel tempo abbiamo studiato e brevettato e che stanno avendo un grande successo in tutte le aziende nostre partner. Per quanto riguarda i problemi nuovi, non sappiamo ovviamente già la risposta ma abbiamo imparato che nel momento in cui l’Accademia co-progetta con i propri partner e il Centro studi di comunicazione strategica, abbiamo la capacità di mettere insieme le teste che sono in grado di rispondere al meglio ai nuovi problemi. Paradossalmente, infine, il modo migliore per rispondere ai problemi è capire che domande farsi. Come diceva Voltaire: “Giudicate un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte”».

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