• 24/10/2021

Con #Fareimpresa la Svizzera si presenta all’Italia produttiva

INTERVISTA A Sabrina Dallafior – Console generale di Svizzera a Milano

La console generale elvetica, Sabrina Dallafior, presenta la campagna digitale che permette alle imprese svizzere attive nell’area del Nord Italia di nascere, crescere ed evolversi sviluppando business e lavoro nel periodo post Covid19

Un progetto totalmente digitale, che permette alle realtà imprenditoriali della Svizzera presenti nel Nord Italia di nascere, crescere ed evolversi con un input imprescindibile: quello di investire nella ricerca, nello sviluppo e nell’innovazione. Tutto questo è #Fareimpresa, la campagna promossa dal Consolato generale di Svizzera a Milano che ha come obiettivo fornire visibilità alle realtà imprenditoriali elvetiche attive nel circondario consolare, ovvero in quelle regioni del nord Italia e, in particolare, la Lombardia, che hanno un background consolidato in materia di ricerca, sviluppo e innovazione. Ne parliamo in maniera più approfondita con il Console generale di Svizzera, Sabrina Dallafior.

Console Dallafior, quando citiamo #Fareimpresa, esattamente di cosa stiamo parlando?

«#Fareimpresa è una campagna del tutto digitale promossa del Consolato generale di Svizzera a Milano. L’obiettivo dell’iniziativa è la presentazione, ogni due settimane attraverso i nostri canali social, di una realtà imprenditoriale svizzera attiva nel vasto circondario consolare del Consolato generale. Dall’Emilia Romagna al Friuli Venezia Giulia, per passare dal Veneto e Trentino-Alto Adige alla Valle d’Aosta e la Liguria, includendo ovviamente aree come quella della Lombardia e del Piemonte, cerchiamo di mettere in risalto nascita, crescita, rilevanza sulla piazza economica italiana dell’imprenditoria svizzera, ponendo un particolare accento sul suo investimento in quanto a ricerca, sviluppo e innovazione. Requisiti, questi ultimi, dai quali ormai non si può più prescindere e che, anche sulla base della recente esperienza, diventano anzi indispensabili per un futuro sostenibile».

Da dove nasce l’esigenza di creare questo progetto?

«Dall’idea di far conoscere meglio le molteplici realtà imprenditoriali svizzere presenti sul territorio italiano, accentuando le loro capacità produttive e il loro dinamismo aziendale. L’iniziativa vuol essere un momento di approfondimento su uno dei temi oggi più che mai attuali come quello dell’economia e del suo rilancio. Dopo un periodo tanto difficile, che ha messo a dura prova l’intera società e i relativi sistemi appartenenti a ogni ambito, ci è sembrato opportuno, anche in linea con la più recente strategia di politica estera svizzera 2020-2023 del Consiglio federale, ideare un progetto che, agganciandosi perfettamente all’attualità, potesse dare impulso divulgando informazioni su queste aziende svizzere, spesso pmi, che nell’Italia del Nord offrono posti di lavoro, creano valore, investono nei propri stabilimenti e portano avanti l’innovazione».

Interessante, e da tutto ciò quale riscontro vi aspettate dalle regioni del Nord Italia e, in special modo, dalla Lombardia?

«In primo luogo miriamo a raggiungere un pubblico il più possibile ampio. E lì devo dire che le reazioni sono state numerose e assolutamente positive, anche da parte dei media. Le aziende finora contattate hanno risposto con grande interesse e hanno aderito con entusiasmo».

Quindi se il riscontro è stato positivo è probabile che in futuro il progetto #Fareimpresa possa essere esteso in altre regioni d’Italia. Corretto?

«Sin dall’inizio la campagna #Fareimpresa è stata concepita come un progetto per tutto il circondario del Consolato generale, coprendo quindi tutto il Nord Italia. Ma non si sa mai…».

Ci può fare un esempio di azienda “virtuosa”?

«Potrei dire Bobst, un’azienda che nell’Italia del Nord occupa circa 450 dipendenti, produce macchine per la stampa e la trasformazione di imballaggi e che ha una sede sia in Piemonte che in Emilia Romagna, rispettivamente a San Giorgio Monferrato, in provincia di Alessandria, e a Piacenza».

Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per il prossimo futuro? Una fase più evoluta di #Fareimpresa?

«Effettivamente stiamo riflettendo su come far evolvere il progetto al di là della campagna puramente digitale. Un’idea che si sta concretizzando è quella di offrire una piattaforma temporanea d’incontro, di confronto e di scambio in presenza, focalizzata sull’innovazione, la ricerca e la digitalizzazione. Vi terremo aggiornati».


APPROFONDIMENTI

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Dario Martucci