• 29/06/2022

Ora anche le startup italiane hanno la loro…dea protettrice

 Ora anche le startup italiane hanno la loro…dea protettrice

David Berera

L’associazione Demetra sostiene l’innovazione delle giovani imprese favorendone l’internazionalizzazione attraverso l’incontro con gli investitori

Nel maggio 2019 un gruppo di amici si ritrova con l’idea di formare un’associazione no-profit a supporto delle startup italiane.

Verrà chiamata “Demetra”, come la figlia di Crono e Rea, protettrice della fertilità del raccolto, che diventa un’allegoria dei ritorni economico-sociali che l’imprenditoria innovativa può avere, se sostenuta e nutrita. 

Il gruppo, con presidente David Berera, nasce con la vision di ​​diventare il punto di riferimento nel panorama italiano dell’early-stage, agendo da catalizzatore per l’intero ecosistema e favorendo lo sviluppo economico del Paese, grazie al supporto di iniziative imprenditoriali ad alto livello di innovazione. 

I valori che hanno guidato la costituzione del gruppo fin dalle prime fasi sono meritocrazia, per dare opportunità e visibilità a giovani imprenditori e realtà; inclusività, per creare un terreno fertile in grado di favorire l’incontro tra investors e startup; lavoro di squadra, perché ogni attività fatta in Demetra è frutto dell’impegno sinergico di quasi 300 professionisti dalle competenze trasversali, uniti dalla passione per l’innovazione.

Tra i presenti nelle prime fasi della fondazione dell’associazione c’era Edoardo Ferrero, attuale vicepresidente, che così racconta: «In Italia le startup nascono una dopo l’altra grazie alla grande qualità del capitale umano; tuttavia, nelle fasi successive alla costituzione, soffrono di nanismo e non riescono a svilupparsi e internazionalizzarsi come accade in altri Paesi. Uno dei principali motivi è la difficoltà nel raccogliere capitali, specialmente nelle primissime fasi di vita della startup: nonostante infatti l’Italia sia tra i Paesi con il maggior livello di ricchezza in mano a privati, è complicato convincere gli investitori a farsi finanziare per crescere, specialmente se si ha ancora un giro d’affari modesto».

Eduardo Ferrero

In pratica in Italia una startup ce la fa se trova capitali all’estero. La sfida che si è posta Demetra è invertire questa tendenza, mettendo in contatto le iniziative imprenditoriali più interessanti nel panorama early-stage italiano con potenziali partner e sponsor, favorendone l’incontro e la condivisione delle risorse necessarie per lo sviluppo.

Dai primi incontri di Demetra, in cui si sono posti gli obiettivi di gruppo, si è arrivati alla ufficiale costituzione notarile dell’associazione, nell’ottobre 2020. A partire da quel momento si è andati avanti impostando un organigramma interno capace di sostenere le attività e gli obiettivi dell’associazione. 

Zamir Costantino Hashorva, responsabile marketing, strategy e processi di Demetra, così racconta: «L’associazione è organizzata in team e cerca di raggiungere i suoi obiettivi attraverso processi di selezione di persone e imprese. Un’intervista con il team Hr non solo permette di conoscere le persone che includiamo, ma anche di distribuire nei diversi team i professionisti che scelgono di aderire alle attività di Demetra e dare il proprio apporto. Il team di “analisi e ricerca” permette di individuare – attraverso processi di scouting – le startup più meritevoli del panorama italiano, da portare all’attenzione degli investor potenzialmente interessati, con i quali viene coltivato un rapporto di confronto continuo grazie a un ulteriore team dedicato. Il team “eventi” rende concretamente possibile l’incontro tra startup e investitori, assicurandosi che questa opportunità si realizzi in contesti, location e mood su misura per le realtà coinvolte. Infine, il team “marketing”, che si trova a presidio della brand identity, ne cura la comunicazione verso l’esterno».

Zamir Costantino Hashorva

Demetra si propone con questi strumenti di agevolare lo sviluppo del private equity e del venture capital, in Italia e all’estero, con particolare focalizzazione sul settore delle startup innovative, e di contribuire al processo evolutivo della normativa di settore. Inoltre, si impegna nel facilitare i rapporti di collaborazione con primarie istituzioni scientifiche universitarie e di ricerca, nazionali e internazionali, al fine di sviluppare gli investimenti in tecnologie e in progetti imprenditoriali innovativi, mediante attività di studio e pubblicazione. Infine, Demetra si propone di agevolare lo sviluppo di un mercato finanziario in linea con gli standard internazionali, anche attraverso la collaborazione con altri enti o organismi, siano essi pubblici o privati, con o senza scopo di lucro.

In due anni di attività il gruppo è cresciuto e, come spiega Edoardo Ferrero, «oggi Demetra è costituita da quasi 300 giovani professionisti provenienti da contesti lavorativi eterogenei, che si radunano periodicamente e creano occasioni di confronto tra imprenditori con progetti fortemente innovativi in fase di startup e persone con interesse a contribuire attivamente alla concretizzazione degli stessi. La forza di Demetra è proprio il coinvolgimento di giovani professionisti, che hanno deciso di dedicare tempo ed energia all’obiettivo di accelerare la crescita del tessuto imprenditoriale italiano».

Il massimo valore si esprime con la contaminazione e l’incontro tra persone con esperienze differenti: per questo motivo in Demetra è stato ritenuto necessario affiancare all’energia di menti giovani anche l’esperienza di persone con un know-how più profondo. L’organizzazione di Demetra include così un advisory board di comprovata esperienza, il cui compito è accompagnare l’associazione durante la selezione delle startup, al fine di assicurare che tutte le opportunità di investimento presentate al network abbiano potenzialità di crescita.

Un esempio è la presenza di Daniele Alberto Bracchi, avvocato e professore a contratto di diritto internazionale all’Università Statale di Milano. In Demetra ha portato la sua expertise in contratti commerciali internazionali, fusioni e acquisizioni cross border, avendo esercitato a lungo la professione legale sia in Italia che, in passato, in Austria e Spagna.

Daniele Bracchi

«Ho conosciuto Demetra – dice – grazie al mio amico David Berera che l’ha immaginata e fondata con l’intento di dare supporto alla crescita di valide iniziative imprenditoriali».

Il futuro è espandere l’attività, coinvolgendo sempre più startup e continuando a monitorare le nuove realtà nascenti nel tessuto economico italiano.

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