• 03/12/2022

DIGITAL VALUE L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA SOSTENIBILE

 DIGITAL VALUE L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA SOSTENIBILE

Massimo Rossi

Intervista a Massimo Rossi, presidente del Gruppo

Punto di riferimento dell’IT in Italia, Digital Value è una holding a totale capitale italiano solida ed affidabile, che punta sull’innovazione e sulle competenze, garantite da più di 50 alleanze tecnologiche e da più di 550 certificazioni tecniche. Con un team di oltre 300 professionisti dislocati nelle sette sedi sul territorio nazionale, Digital Value è la sintesi di un’offerta integrata grazie ad un portafoglio completo di soluzioni tecnologiche dei maggiori vendor internazionali di IT. Abbiamo intervistato Massimo Rossi, presidente del Gruppo

Digital Value nasce nel 2018 come aggregazione di due aziende e oggi siete uno dei gruppi di riferimento nel settore ICT quotato in Borsa. Com’è nato il progetto e quali sono le principali aree di attività del Gruppo?

«Digital Value nasce con l’obiettivo di creare un soggetto industriale aggregatore di eccellenze nel settore ICT, al servizio dei più importanti clienti pubblici e privati. Costituita nel 2018 con la quotazione nel mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana attraverso l’innovativa spac in cloud promossa da Electa e oggi parte anche di EURONEXT Tech Leaders, Digital Value persegue l’idea di un’innovazione tecnologica sostenibile come driver di sviluppo delle imprese del Paese.

Tradizionalmente orientata alla proposta di progetti infrastrutturali, Digital Value ha ampliato la propria offerta al fine di cogliere e risolvere esigenze sempre più complesse. Next Generation Data Center, Digital Business Transformation e Smart Workplace Transformation rappresentano le direttrici tecnologiche con cui intende rispondere ai fabbisogni di digitalizzazione dei diversi cluster di clientela, attraverso proposte competitive ed elevati standard qualitativi.  La solidità economico finanziaria rappresenta un valore distintivo del gruppo Digital Value: ciò permette di sostenere gli ambiziosi piani di sviluppo così come di attrarre l’interesse dei suoi stakeholders, che possono contare su una realtà affidabile e innovativa. Grazie alla chiarezza delle scelte strategiche, alla loro applicazione costante e consistente e, soprattutto, alle grandi qualità delle donne e degli uomini che nel Gruppo lavorano, Digital Value si propone di essere un esempio di ecosistema virtuoso al servizio dell’innovazione tecnologica».

Digital Value cresce mediamente più del proprio mercato di riferimento e le potenzialità di sviluppo sono ancora molte. Dal gap digitale che ancora qualifica le imprese italiane, alla spinta del PNRR, fino alla frammentazione di tanti piccoli operatori del vostro settore, sono diversi i motivi per crescere ancora. Dove punta ad arrivare il Gruppo? Prevede una politica acquisitiva oltre a continuare nella crescita organica?

«Il nostro impegno quotidiano è rivolto a integrare e potenziare realtà imprenditoriali che condividano la stessa visione nella creazione di valore sostenibile per gli stakeholders. Questo è ciò che ci contraddistingue e che oggi ci consente una crescita molto selettiva basata sull’insourcing e su una politica di M&A focalizzata su quattro direttrici: valorizzazione delle risorse umane, penetrazione di nuove geografie, ampliamento di settori industriali strategici, acquisizione di competenze tecnologiche distintive.

La forza del Gruppo risiede quindi nello sviluppo delle complementarità, ovvero nel valorizzare i contributi che apportano le realtà che ne entrano a far parte. È grazie a questa organizzazione che Digital Value è pronta a cogliere nuove opportunità che richiedono grande expertise e solidità: basti pensare al PNRR, per il quale abbiamo cominciato ad attivare i primi servizi e su cui ci vediamo tra i principali operatori ICT».

Aumentando il livello di digitalizzazione delle imprese, diventa sempre più importante il tema della sicurezza dei dati. L’attuale conflitto ha acuito i rischi della cybersicurezza e la guerra ha accentuato il tema della sicurezza dei dati. Qual è il vostro punto di osservazione privilegiato a riguardo?

«Secondo l’ultimo Rapporto Clusit, nel 2021 si sono rilevati ben 2049 gravi attacchi di sicurezza informatica, il 10% in più rispetto al 2020, l’anno in cui ha avuto inizio la pandemia Covid-19, che ha comportato la rapida escalation del crimine informatico. L’aumento degli attacchi informatici sta accelerando vertiginosamente, ma ad essere impattate non sono solo le grandi aziende, anzi: pubblica amministrazione, medie e piccole imprese rientrano tra le più attaccate. Il processo di obsolescenza dei Sistemi IT, e conseguentemente le misure per la loro protezione, sono in continua evoluzione e tutte le architetture, anche le più recenti, rientrano fra quelle attaccabili, se non difese in maniera strutturata e continuativa. Solo l’installazione tempestiva degli aggiornamenti e l’adozione di specifici strumenti, processi e servizi di cyber security, insieme ad un’adeguata formazione continua del personale, consentono di raggiungere la necessaria consapevolezza e mantenere un alto livello di sicurezza. Digital Value è al fianco di organizzazioni pubbliche e private per aumentare la protezione dei loro sistemi informativi con servizi gestiti personalizzati al fine di ridurre) il pericolo e le conseguenze degli attacchi informatici».

Quali sono gli effetti che il PNRR può portare al vostro Gruppo?

«Il PNRR è innanzitutto un’opportunità per il Paese e per tutti gli operatori di sistema. In quello che definiamo il “Piano Marshall dell’IT”, molte aziende del settore saranno coinvolte in un’offerta tecnologica senza precedenti. Progetti integrati di grande respiro daranno una risposta razionale ed organizzata ad esigenze digitali che toccano più ambiti, dalla sanità alla mobilità fino allo snellimento di processi per una maggiore efficienza nei servizi al cittadino.

Per quanto riguarda il Gruppo Digital Value ci aspettiamo un coinvolgimento importante: la nostra capacità di costruire progetti con un’esperienza innovativa, competitiva e replicabile ci ha permesso di affermarci come storico partner tecnologico della Pubblica Amministrazione con persone, competenze e soluzioni che ci consentiranno di giocare questa nuova, decisiva, partita per il rilancio del Paese».

Valorizzazione delle risorse umane, espansione in nuove aree geografiche sono due delle direttrici per la crescita del gruppo. In termini di sostenibilità, invece, qual è il vostro approccio?

«È in corso un cambiamento culturale storico, che coinvolge la società e il mondo imprenditoriale. In Digital Value stiamo accelerando un nuovo modello di business orientato alla capillare diffusione di un’innovazione tecnologica sostenibile, sia in termini di redditività per la nostra organizzazione, che nell’ambito dei processi dei nostri clienti. Proprio nell’approccio con essi cerchiamo costantemente di annoverarci tra i Partner Sostenibili selezionando prodotti eco-friendly e proponendo soluzioni per un minor impatto ambientale o programmi di compensazione, in modo che non debbano scendere a compromessi tra la tecnologia di cui hanno bisogno per garantire l’efficienza dei sistemi e l’attenzione al mondo in cui viviamo».

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