• 23/05/2022

Estetica e sostenibilità: Fenix diventa carbon neutral

 Estetica e sostenibilità: Fenix diventa carbon neutral

Il risultato ottenuto con i materiali innovativi per l’interior design è una componente chiave della politica di Arpa Industriale

A partire dal 1° dicembre 2021 i materiali innovativi Fenix per l’interior design sono diventati carbon neutral. E’ il risultato di un processo di sviluppo e ottimizzazione del prodotto e dell’attuazione di una strategia di sostenibilità a lungo termine adottata da Arpa Industriale. L’azienda, nata nel 1954, nel 2013 ha lanciato il marchio Fenix, in grado di rivoluzionare in pochi anni il mercato dell’interior e che oggi rappresenta oltre il 50% del fatturato del gruppo.

In Lombardia Arpa ha uno storico stabilimento a Lissone e nel 2020 ha aperto lo spazio multifunzione “Fenix Scenario” nel design district di Milano Brera.

La superficie esterna di Fenix (distribuito in 70 Paesi) utilizza resine acriliche di nuova generazione, indurite e fissate attraverso un processo denominato electronic beam curing. Data la bassa riflettività, la superficie è estremamente opaca, anti-impronta e soft touch. La riparabilità termica conferisce inoltre al materiale la capacità di rigenerarsi dai micro-graffi superficiali.

«Per noi, la sostenibilità non riguarda unicamente la responsabilità sociale d’impresa, ma è parte integrante della nostra strategia aziendale generale. È una componente essenziale del processo di innovazione e sviluppo dei nostri materiali per le superfici”, afferma Stefano Mion, amministratore delegato di Arpa Industriale.

Diventare carbon neutral significa che, in base alla quantità totale di metri quadrati venduti mensilmente, Fenix contribuirà alla riduzione della CO2 emessa in atmosfera attraverso progetti di compensazione del carbonio. Per raggiungere la neutralità carbonica, sono state quantificate tutte le emissioni rilasciate in atmosfera durante il ciclo di vita dei materiali Fenix: dall’estrazione e dal trasporto delle materie prime, passando per la produzione, fino allo smaltimento.

Questo progetto si aggiunge ad altri interventi di riduzione dell’impatto ambientale. «Da oltre 10 anni – dice Sandro Marini, corporate communications manager e art director del gruppo – promuoviamo interventi mirati alla riduzione dell’impronta idrica e della domanda di energia primaria. La nostra è una strategia di sostenibilità a lungo termine, che ha l’obiettivo di ottimizzare il processo produttivo. Non è una moda dettata dal momento, non ci interessano semplici operazioni di greenwashing: per noi questo è l’unico modo di guardare davvero al futuro, è una filosofia che portiamo avanti da anni».

La riduzione dell’impronta di carbonio di Fenix e il raggiungimento della neutralità carbonica sono elementi chiave della politica di sostenibilità di Arpa. «Siamo convinti che migliorare il nostro approccio nei confronti dell’ambiente non sia soltanto la cosa giusta da fare, ma anche un passaggio essenziale per la continuità del marchio», spiega Mion.

Sandro Marini mette poi nel mirino gli obiettivi per i prossimi cinque anni: -28% di emissioni di CO2, -8% di domanda energetica primaria, -5% di impronta idrica. La strada verso la neutralità carbonica è iniziata con la sostituzione dei processi a maggiore impatto e con il miglioramento dell’efficienza dei prodotti. Arpa si è inoltre concentrata sulla durabilità di Fenix e sulla sua composizione. L’azienda crede nel concetto di «fare di più con meno», garantendo qualità, ma utilizzando, al tempo stesso, meno risorse. «Io – conclude Marini – con questa filosofia ci convivo da sempre: sono originario di Prato, in Toscana, e da sempre lì esiste la cultura del riuso dei materiali, in quel caso tessili. Ma in Fenix non rinunciamo mai alla bellezza: da noi estetica e sostenibilità andranno sempre di pari passo».

David Meccoli

Giornalista - david.meccoli@toscanaeconomy.it

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