• 25/10/2021

Galleria Campari

Viaggio tra capolavori della comunicazione e arte del ‘900

Paolo Cavallo, direttore museo Campari

Il museo aziendale interattivo e multimediale, nato nel 2010 all’interno dello storico stabilimento del marchio a Sesto San Giovanni, riapre al pubblico con un ricco palinsesto di visite e iniziative

«Galleria Campari è un museo aziendale interattivo e multimediale, dedicato al rapporto tra il marchio Campari e la sua comunicazione pubblicitaria attraverso l’arte e il design, la sua storia e l’evoluzione del prodotto e del mondo della mixologia». Nelle parole del suo direttore Paolo Cavallo c’è l’essenza del museo, aperto nel 2010 in occasione dei 150 anni di vita dell’azienda, nell’ambito della riscrittura architettonica e funzionale dello storico stabilimento di Sesto San Giovanni, fondato da Davide Campari nel 1904. Tra il 2007 e il 2009 il complesso è stato infatti interamente trasformato, con un progetto dell’architetto Mario Botta, per la realizzazione dei nuovi headquarters del gruppo Campari e del museo aziendale. La Galleria è parte della rete di Museimpresa, l’Associazione italiana archivi e musei d’impresa.

«La Galleria – prosegue Cavallo – è un centro di ricerca e produzione culturale, che riassume in sé molto di ciò che ha fatto grande Milano e il nostro Paese. Il suo punto di forza è senz’altro l’archivio storico, che raccoglie oltre 3.500 opere su carta, affiche originali della Belle Époque, manifesti e grafiche pubblicitarie dagli anni ’30 agli anni ’90, caroselli e spot di noti registi e oggetti realizzati da affermati designer». 

Molto interessante anche il format espositivo scelto, visto che le opere sono presentate al pubblico sia in originale sia in versione multimediale, rielaborate da giovani interaction designer (Cogitanz) utilizzando modalità digitali quali un video-wall con 15 schermi dedicati ai caroselli dagli anni ‘50 agli anni ‘70, 8 proiettori in alta definizione che proiettano su una parete di 32 metri manifesti d’epoca animati, video dedicati ad artisti, immagini tratte dai calendari Campari e spot pubblicitari dagli anni ‘80 a oggi. Un tavolo interattivo con 12 schermi touch screen consente di fruire gran parte del vasto patrimonio artistico dell’azienda.

Le opere sono presentate al pubblico sia in originale sia in versione multimediale

La Galleria, che ha riaperto al pubblico dopo lo stop dovuto alla pandemia lo scorso 18 maggio, si può visitare gratuitamente, supportati da guide esperte, ogni martedì e giovedì alle ore 15:30 e 17, e ogni primo sabato del mese alle 11, 14, 15.30 e 17.

Riprendono anche i format “Arte e mixologia” (in programma il 14 settembre, il 19 ottobre, il 16 novembre e il 14 dicembre alle 19), visite guidate a due voci condotte da uno storico dell’arte di Galleria Campari e da un bartender di Campari Academy che, oltre alle opere pubblicitarie, approfondiscono fenomeni come l’invenzione del Bitter Campari, la nascita dell’aperitivo, la miscelazione futurista, la nascita del cocktail Negroni e molto altro ancora. La visita si conclude con una dimostrazione di preparazione del cocktail Negroni e aperitivo all’aperto.

Non mancheranno infine nei prossimi mesi appuntamenti e attività tematiche. In particolare quest’anno i programmi temporanei di Galleria Campari saranno dedicati allo Spiritello, l’opera del 1921 firmata dal pittore e illustratore Leonetto Cappiello, vera e propria icona del marchio Campari, che proprio quest’anno festeggia i suoi cento anni. E’ anche disponibile una nuova app digitale e audio, scaricabile al museo, che permette di navigare nel mondo dell’arte e della storia Campari grazie a contenuti extra e approfondimenti dall’archivio. Tutte le visite sono regolamentate e seguono un preciso protocollo anti Covid-19: gli accessi sono dunque limitati e le prenotazioni per le visite potranno essere effettuate solo previa registrazione.


APPROFONDIMENTI

Prenota la visita

Maria Comotti