• 04/12/2022

Il 60% dei nuovi appartamenti del capoluogo ha servizi e interni firmati Milano Contract District

 Il 60% dei nuovi appartamenti del capoluogo ha servizi e interni firmati Milano Contract District

Nel capoluogo lombardo è prevista nel  2024 la consegna di 2.500 appartamenti nuovi: si conferma la leadership di Mcd

Mcd (che nel frattempo sta espandendosi anche a Roma) è partner dei principali progetti residenziali che stanno cambiando il paesaggio urbano milanese o riqualificando interi lotti a locazione. I nuovi edifici interpretano inediti algoritmi abitativi sia per i residenti di oggi che per gli oltre 200 mila che nei prossimi 4 anni sceglieranno Milano, una città che sta aumentando in maniera esponenziale la propria attrattività sia come meta professionale che come destinazione di vita a livello nazionale e internazionale.

Entro la metà del 2024 è prevista a Milano la consegna di 2.500 appartamenti nuovi. E Milano Contract District firma gli interni del 60% di essi, confermandosi il principale partner di interior design dei più importanti progetti residenziali che stanno trasformando la città proiettandola nel suo futuro.

“Una leadership conquistata grazie all’intuizione di proporre per la prima volta nel mondo immobiliare inediti servizi capaci di integrare l’home design all’offerta abitativa rendendo la qualità della proposta sempre più innovativa e allineata ai bisogni di nuove classi di acquirenti” spiega Lorenzo Pascucci, fondatore di Mcd e oggi uno degli interpreti più preparati e consapevoli dei trend che stanno cambiando la concezione dell’abitare e, di conseguenza, trasformando il paesaggio urbano del capoluogo lombardo e la sua offerta abitativa.

Il mercato di riferimento è ampio: secondo le ricerche del Centro Studi di Abitare Co. sono in arrivo a Milano oltre 200 mila nuovi abitanti entro il 2026, un numero che aumenta ulteriormente l’interesse nell’asset class immobiliare, già altissimo da alcuni anni, soprattutto nel capoluogo lombardo.

“A fare da traino – sottolinea Lorenzo Pascucci – è la nascita continua di start up in città (ndr: un primato a livello italiano in termini percentuali), un numero sempre maggiore di studenti stranieri e le capacità attrattive di una metropoli che piace sempre di più a livello internazionale per qualità della vita e alti standard lavorativi. Milano oggi è in grado di rubare la scena ad altre metropoli europee prima incontrastate.”

Le cifre delle transazioni di nuove abitazioni sono da guinness e battono tutti i dati precedenti, perfino quelli dell’era pre-covid. “Il modello di Milano Contract District si è altrettanto evoluto così come sono cresciute di conseguenza le sue proposte in questi 6 anni. Abbiamo aperto nuove business unit interne alla piattaforma, integralmente dedicate al nuovo comparto del Build to Rent residenziale (cioè immobili nuovi o riqualificazioni destinate all’affitto). I numeri – sottolinea Pascucci – stanno crescendo a doppia cifra e Mcd può già vantare diverse case histories di successo.”

Allo stesso modo il processo di digitalizzazione approntato negli ultimi 24 mesi ha aumentato ulteriormente la distanza con competitors e general contractor che si pongono, diversamente da Mcd, come meri fornitori piuttosto che business partner delle operazioni immobiliari.

“I progetti in consegna a Milano in cui siamo coinvolti sono numerosi e tutti di grande rilevanza” continua a raccontare Lorenzo Pascucci. “Pensiamo ad esempio a Princype, realizzato dall’architetto Marco Piva, che da solo conta oltre 200 appartamenti di diverse metrature. Abbiamo anche concluso quest’anno la consegna di Horti, un progetto di 80 appartamenti in un complesso residenziale in Porta Romana firmato dall’Arch. De Lucchi. In centro città, in pieno periodo Covid, siamo stati anche protagonisti con i nostri servizi all’interno di The Central Tower, oltre 60 unità firmate dallo studio Citterio che grazie a Goldman Sachs ha riqualificato un intero comparto all’ombra del duomo. In Porta Vigentina stiamo concludendo le installazioni di Crivelli 30 e gestendo per lo stesso cliente i 44 acquirenti di Urban Garden in porta Romana. Stiamo lavorando anche su prestigiosi progetti a Roma. A Porta dei Leoni, per esempio, sono appena iniziate le consegne di oltre 100 appartamenti nel cuore di Trastevere e in Via Cassia, nel 2021, abbiamo consegnato oltre 40 unità di un nuovo comparto di Greenstone funds.”

Milano sta diventando sempre più una metropoli internazionale e il suo mercato immobiliare continua a crescere. Il futuro è promettente e la città ha già imboccato la strada verso di esso avendo adottato le parole chiave che determineranno il successo dei centri urbani post covid: attrattività, inclusione, sostenibilità ambientale, rigenerazione, prossimità. Sono gli stessi valori che guidano l’azione di Mcd, che ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo sempre più da protagonista sia nello sviluppo del capoluogo lombardo che a livello nazionale.

“Nel 2021 Mcd ha chiuso l’anno con un giro d’affari sui prodotti di interior di circa 13 milioni di euro e consegnato complessivamente oltre 300 appartamenti arredati. Nel 2022 punta a raddoppiare i ricavi diventando il primo service provider in Italia di interior design per il canale Real Estate”, conclude Lorenzo Pascucci.

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