• 30/09/2022

Il welfare aziendale ottimizza la produttività: la sfida della mantovana Vendor Srl

 Il welfare aziendale ottimizza la produttività: la sfida della mantovana Vendor Srl

Michele Bonelli

Il caso di un’azienda lombarda che ha deciso di attuare un diverso e innovativo approccio alla gestione aziendale e alla produttività

Vendor Srl (https://www.vendorsrl.it/), società con sede a Castiglione delle Stiviere (MN) che si occupa di progettare soluzioni su misura per massimizzare l’efficienza aziendale, ha deciso di puntare sempre più in alto per quanto riguarda non solo il business ma anche il welfare aziendale: la società ad oggi vanta 6 milioni di euro di fatturato, ma sta incontrando una forte e rapida crescita e punta ora all’obiettivo della cifra tonda nei prossimi anni, raggiunto il quale sta valutando di introdurre la cosiddetta “settimana corta”. Lo fa legando a doppio filo i propri obiettivi di mercato ad un miglioramento continuo dell’ambiente e del clima di lavoro.

Ai grandi traguardi si arriva grazie ad un team coeso e soddisfatto del proprio percorso, ne è convinto Michele Bonelli, ceo di Vendor Srl che commenta: “Cerchiamo di costruire una cultura aziendale con una visione focalizzata sul raggiungimento degli obiettivi, è vero, ma questo passa necessariamente attraverso la qualità del lavoro svolto. Collaborare con un team unito e soddisfatto significa non solo migliorare la qualità dell’operatività ma anche mettere al primo posto il capitale umano dell’azienda, il vero elemento imprescindibile e insostituibile del meccanismo di ogni business”.

Vendor Srl, che ha tra le proprie business unit anche la consulenza per l’efficientamento di processo, vede nel welfare aziendale una leva capace di ottimizzare la produttività e aumentare il generale benessere del lavoratore. Per questa ragione ha inserito nella propria quotidianità aziendale una serie di attività connesse al vivere il lavoro come un processo capace di accrescere l’individuo e il suo senso di connessione e utilità nei confronti della società in cui è inserito.

A tal proposito, Vendor Srl ha anche intrapreso un percorso per diventare società Benefit, formalizzando quindi giuridicamente il proprio impegno verso i temi della sostenibilità. Impegno questo, manifestato anche con l’istituzione al proprio interno di un Inclusion Team, composto da membri democraticamente eletti o scelti in virtù di specifiche competenze, che ha il compito di individuare attività volte alla sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e di inclusione.

Attività di formazione, training a tutti i livelli, in diversi dipartimenti e aree, percorsi formativi di alto profilo come elemento di premialità, flessibilità e smart-working, sono alcuni degli ulteriori elementi che Vendor sta implementando nella propria quotidianità aziendale, il tutto per mettere sempre al centro il lavoratore e il suo sviluppo, personale e professionale. In questo contesto si inserisce anche il nuovo percorso di formazione che porteranno avanti proprio i membri dell’Inclusion Team, volto a comprendere come valorizzare le diversità per costruire un’organizzazione sempre più “antifragile e inclusiva”.

Tra le diverse iniziative di comunicazione interna, si colloca inoltre la nascita di un house organ interno con l’obiettivo di condividere informazioni e aumentare il coinvolgimento del personale.

 Il lavoratore al centro: formazione e attenzione a sostenibilità e inclusione

 Ogni nuova iniziativa di welfare in Vendor è generata da un’attenta attività di monitoraggio del benessere organizzativo. A cadenza regolare viene infatti attuata un’indagine volta ad identificare aree di potenziale miglioramento. È infatti l’ascolto continuo, paritetico e trasparente, alla base di un buon approccio alle risorse umane secondo la visione di Vendor Srl. L’obiettivo, a tendere, è anche quello di diminuire il monte ore lavorative settimanale, al giro di boa dei 10 milioni di fatturato sta infatti valutando di istituire la cosiddetta “settimana corta” che prevede 4 giorni in ufficio e il mantenimento dello smart-working per due giorni a settimana. A livello internazionale, l’attivazione in azienda della settimana corta, già sperimentata da grandi realtà in Europa e nel Mondo, sta mostrando sempre più riscontri positivi. Apripista è stata la Finlandia, che già nel 2019 ha introdotto una formula di 35-36 ore lavorative settimanali. I risultati del caso finlandese, comunicati dal think tank britannico Autonomy e dall’islandese Associazione per la democrazia sostenibile, hanno infatti confermato un miglioramento della qualità della vita dei lavoratori e del livello di stress percepito.

Vendor Srl, guardando ai modelli di welfare nord-europei, vuole quindi portare in Italia una visione del lavoro capace di mettere in risalto la necessità di un corretto work-life balance. Più legami con il territorio, ma anche maggior concentrazione, data da un carico di lavoro efficacemente distribuito nell’arco della settimana. Il tutto senza nessuna penalizzazione salariale per il dipendente.

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