• 29/06/2022

Industria avanti su temi ambientali, ma investimenti su tecnologie green aumenteranno in ogni settore

 Industria avanti su temi ambientali, ma investimenti su tecnologie green aumenteranno in ogni settore

Per le piccole imprese la strada da fare è però lunga:

ancora scarsa la sensibilità sull’economia circolare

Secondo il focus di approfondimento realizzato da Unioncamere Lombardia, l’impegno delle imprese sulle tematiche ambientali risulta strettamente legato alla dimensione di impresa: nell’industria, settore composto da imprese mediamente più grandi, il 43% dichiara di aver realizzato o di stare realizzando azioni green che vadano oltre gli obblighi normativi, mentre tale percentuale tra le imprese artigiane manifatturiere scende a meno della metà (21%), un valore inferiore anche a quanto registrato nel commercio al dettaglio (27%) e nei servizi (24%). I principali interventi realizzati riguardano l’acquisto di macchinari a minor consumo energetico e l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica rinnovabile, con l’eccezione dei servizi, dove risulta più frequente l’acquisto o il noleggio di veicoli elettrici o ibridi.

Se l’orizzonte temporale viene allargato ai prossimi anni, la percentuale di imprese interessate a investire in tecnologie green cresce in tutti i settori, raggiungendo il 57% del campione nell’industria, il 41% nei servizi, il 39% nel commercio e il 30% nell’artigianato. Nei servizi in particolare il progresso rispetto all’impegno attuale è particolarmente significativo (+17 punti), delineando prospettive di sviluppo interessanti in un settore fin qui poco sensibile alle tematiche ambientali. I motivi che spingono le imprese in questa direzione sono prevalentemente di tipo etico, legati alla volontà di ridurre il proprio impatto ambientale – soprattutto nel manifatturiero, dove tale impatto risulta più gravoso – inoltre le imprese industriali e artigiane segnalano l’opportunità di ridurre i costi di produzione, mentre nel terziario risultano più frequenti le considerazioni legate al miglioramento dell’immagine aziendale.

“Nonostante gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria, il sistema economico lombardo prosegue nel percorso verso la transizione ecologica – commenta Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – le imprese attive sui temi ambientali sono ancora una minoranza, ma cresce tra gli imprenditori la consapevolezza che le tematiche legate alla sostenibilità ambientale rappresentino un importante fattore di sviluppo futuro”.

Il tema dell’economia circolare evidenzia un minor grado di coinvolgimento da parte delle imprese lombarde: la percentuale di quante dichiarano di aver intrapreso o di voler intraprendere azioni in questo senso è pari al 33% nell’industria, al 19% nel commercio, al 18% nell’artigianato e al 16% nei servizi, evidenziando anche in questo caso un legame diretto con la dimensione di impresa. Se nel manifatturiero e nei servizi gli interventi riguardano in gran parte la gestione dei rifiuti, nel commercio prevalgono la rigenerazione/rifabbricazione e l’ecodesign: è il segnale della presenza in questo comparto di una minoranza di imprese, concentrate nella grande distribuzione, particolarmente mature nel percorso di transizione verso modelli di economia circolare. Considerando invece la totalità delle imprese il settore più consapevole sui temi della circolarità si conferma quello industriale, dove la percentuale di quanti non sanno indicare il modello di business più adatto si ferma al 49% (negli altri comparti supera il 60%). Le indicazioni delle imprese si concentrano sulla rigenerazione e, almeno per il manifatturiero, sull’upcycling, mentre nei servizi raccoglie una quota significativa di segnalazioni lo sharing.

I dati riportati derivano dall’indagine svolta ogni trimestre sulle imprese dei principali settori dell’economia regionale, i risultati dettagliati relativi al III trimestre 2021 sono pubblicati sul sito di Unioncamere Lombardia.

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