• 20/10/2021

Innovazione e digitalizzazione per aumentare la competitività delle aziende

Jacopo Moschini, ceo di MyChicJungle

INTERVISTA A Jacopo Moschini (MyChicJungle e Japal) 

Intervista a Jacopo Moschini, ceo e founder di MyChicJungle, società che offre servizi diversificati definiti in base a strategie personalizzate, in grado di fare strada alle aziende nella “giungla” delle attuali tecnologie

Moschini, ci racconta qualcosa della sua carriera professionale?

«MyChicJungle nasce 10 anni fa, da imprenditori di prima generazione e dall’esperienza mia e di Paolo Broglia, con l’obiettivo di portare il digital e la comunicazione digitale all’interno delle aziende con un forte focus sulle pmi, che sono sostanzialmente l’80% del mercato delle aziende italiane.

Pian piano, tutto quello che era legato all’inizio al mondo della comunicazione è andato sempre più verso la digitalizzazione. Quindi abbiamo iniziato a digitalizzare alcuni processi, fino ad arrivare negli ultimi tre anni e mezzo a diventare praticamente un partner per progetti di open innovation e aiutare le aziende a innovarsi, a conoscere quelle che sono le potenzialità delle tecnologie e poi eventualmente a svilupparle e implementarle.

Durante questi anni la società di consulenza ha anche investito e lanciato delle startup, di cui alcune sono andate bene e altre meno bene, ma questo fa parte del gioco e del bagaglio di esperienza.

Una in particolare sta continuando a crescere ed è l’altra nostra principale attività, Japal.it, che è l’e-commerce ufficiale del mondo del largo consumo con oltre 50 brand dove noi ci occupiamo di tutto, dalla gestione della logistica al customer care».

Mi racconta qualcosa di più in dettaglio a riguardo di Japal?

«Nasce da un progetto di consulenza di open innovation di un nostro cliente, il gruppo Tavola (proprietario tra l’altro anche del brand Arbre magique). Per loro abbiamo iniziato a fare uno studio di fattibilità, perché abbiamo iniziato a sentire l’esigenza di creare un e-commerce di servizio per dare anche al mondo della grande distribuzione le opportunità di avere l’intera gamma di prodotto, cosa che nella Gdo, per ragioni di pricing e di profondità di gamma, non è possibile.

Facendo questa analisi abbiamo capito che l’esigenza che ci manifestava il nostro cliente da lì a poco sarebbe diventata quella di avere un po’ tutti i brand del mondo del largo consumo. Tant’è che Japal.it è nata nel 2018 e a oggi abbiamo in gestione cinquanta brand. Abbiamo quindi creato una startup innovativa che in questa ottica delle startup digitali ha già aperto i capitali, ha fatto una campagna di equity crowdfunding e altri 2 round di investimenti per un totale di tre round con cui abbiamo raccolto oltre 500.000 euro complessivamente. L’ultimo round, il terzo, si è concluso alla fine del 2020 con l’ingresso di Banca Intesa, che ci ha selezionato tra le startup più virtuose in Italia, dove attraverso uno strumento convertibile ha fatto una sottoscrizione ed è entrata nel nostro capitale. 

A fine giugno apriremo un quarto round.

A oggi la società è arrivata a una valutazione di quasi quattro milioni di euro.

Japal.it ha beneficiato del momento di lockdown di questo ultimo anno per crescere in maniera vertiginosa e ha fatto emergere la sensibilità da parte dei brand di dover dare sempre di più un servizio al consumatore finale non passando solamente per la grande distribuzione, ma anche presidiando il canale in maniera verticale».

Come è andata, in generale, durante il periodo del covid?

«La stessa evoluzione di Japal, l’ha avuta anche MyChicJungle. Uno degli aspetti per cui il Covid ha portato beneficio è aver creato nei clienti la consapevolezza che l’innovazione sia uno dei driver per mantenere e aumentare la competitività delle aziende, oltre che la sopravvivenza durante l’anno scorso.

Ci siamo trovati a gestire tante aziende in emergenza che non erano strutturate e con altre abbiamo accelerato dei progetti di innovazione, perché hanno capito che erano quelli verso cui puntare per aumentare la competitività.

Ora MyChicJungle ha 2 anime: la prima, quella iniziale, è dedicata alla comunicazione digitale, che è ancora circa il 50% del nostro fatturato; l’altra ha è l’open innovation, dove possiamo contare su un team di sviluppatori e project manager capace di affrontare progetti di innovazione in modalità end-to-end, quindi partire dallo studio di fattibilità, la scelta della tecnologia e poi lo sviluppo e l’implementazione della stessa.

La scelta della tecnologia è peraltro la più ampia possibile: dall’intelligenza artificiale al tema della cybersecurity, fino alla blockchain, di cui a oggi siamo tra i primi 5 player in Italia che hanno fatto progetti concreti e implementato la tecnologia all’interno di diversi settori e su cui abbiamo investito e vogliamo farci trovare pronti».

In quali tecnologie state investendo di più?

«Un campo su cui abbiamo investito in modo particolare riguarda l’applicazione della tecnologia blockchain. My ChicJungle ha avuto modo di applicarla concretamente a differenti settori, come fashion, food, dispositivi di protezione individuale (dpi), contratti e scambi documentali, fintech, certificati digitali covid-19, blockchain e sostenibiità, macchinari 4.0, rifiuti.

In ambito fashion, ad esempio, creando un catalogo B2B online accessibile via desktop e mobile, che raccogli le verticalità del prodotto e della produzione come l’analisi per la scelta dei materiali, i dati di laboratorio e le simulazioni meccaniche e di resistenza. 

Un altro esempio di applicazione della tecnologia blockchain è quello dei certificati digitali covid-19. E’ infatti possibile certificare l’autenticità dell’attestato di vaccinazione o dell’esito del tampone Covid-19. Il caricamento dei dati

avviene in modo sicuro, facendo sì che siano accessibili da remoto unicamente ai soggetti autorizzati grazie ad un Qr code».

Avete affrontato particolari avversità o difficoltà durante la pandemia?

«Le difficoltà che abbiamo avuto sono state quelle dell’organizzazione delle persone, perché noi sia come MyChicJungle sia come Japal.it lavoravamo già in smartworking da tempo, avendo introdotto nelle nostre aziende un giorno alla settimana di smartworking.

Essendo il nostro un lavoro di confronto e creativo, questo ha però un po’ disunito il gruppo. Ma siamo riusciti ad affrontare questi problemi e a risolverli, tanto più che il nostro fatturato è cresciuto del 25% con MyChicJungle e con un +10% per Japal, facendo anche 8/9 acquisizioni».

Come vede il vostro futuro?

«Voglio vederlo in modo positivo e come imprenditore non posso che esserlo di natura: oggettivamente ci saranno delle possibilità da cogliere nei prossimi due/tre anni».


L’azienda è nata con l’obiettivo di portare il digital e la comunicazione digitale all’interno delle aziende, soprattutto le pmi



APPROFONDIMENTI

www.mychicjungle.com

Andrea Romoli