• 04/12/2022

La costruzione del gusto: architettura e…anima gourmet

 La costruzione del gusto: architettura e…anima gourmet

Lo Studio Archipass è stato fondato da Alessia Cipolla, architetto e da 30 anni sommelier, degustatrice di olio e maestra assaggiatrice di salumi

Lo studio – con sede a Milano – oltre a occuparsi di ristrutturazioni edilizie, residenziali e di progettazione uffici ha un’anima gourmet: La costruzione del gusto, un gruppo di lavoro multidisciplinare che realizza progetti di architettura e design nel mondo del gusto e dell’hospitality.

Perché la scelta di questo nome “La costruzione del gusto”?

«La costruzione” si riferisce alla componente progettuale, “del gusto” al mondo dell’enogastronomia. Ma vi è anche la componente del “costruire il gusto” ossia il palato, allenando, educando e formando gli organi di senso. Siamo architetti, designer, grafici, ma con un valore aggiunto: ognuno di noi è anche un appassionato, formato e informato del mondo del gusto. Siamo anche sommeliers, degustatori di olio, salumi, formaggi, cioccolato e giornalisti enogastronomici».

Un architetto-sommelier è un connubio particolare. Come concili queste due professionalità?

«Fondare La Costruzione del Gusto è stato il legante che mi ha permesso di unire questi due aspetti. Da più di 20 anni mi interesso di tutto ciò che succede sulla tavola ma anche attorno alla tavola. Sono materie che insegno nel Master di Food Design della Scuola Politecnica di Design di Milano, nel master di Alta Formazione di Horeca Design del Politecnico di Milano e nel corso di Progettazione e Enogastronomia nella Facoltà di Economia dell’Università Mercatorum. Insegna poi Art de la Table e progettazione della sala ristorante all’interno dei master di Restaurant and Hotel management della Scuola Internazionale di cucina italiana Alma di Colorno e presso lo Iath di Cernobbio».

Cosa intendi per progettazione della tavola?

«Ho scritto “Il progetto della tavola. Costruire lo spazio della convivialità”, un libro edito da Franco Angeli, con un approccio innovativo sul tema dell’allestimento della tavola come insieme di cultura, sociologia, design e composizione architettonica. L’allestimento si trasforma in progetto in quanto vera e propria composizione spaziale e frutto di una combinazione di forme, colori, materiali, calibrando i pieni e i vuoti, i chiaroscuri, i ritmi e le proporzioni. A tavola si impara a vivere in gruppo, a viaggiare, a prendersi cura degli altri, e si fa cultura senza dimenticarsi del piacere».

Quali sono gli effetti di questa ricerca che stai compiendo sul mondo della tavola?

«Il nostro approccio a ogni progetto enogastronomico rappresenta una nuova modalità di pensare e di agire: disegniamo un’etichetta di vino degustando prima e andando a trovare il produttore in vigna; di un ristorante possiamo curare il progetto della cucina, gli arredi, l’acustica, i materiali e la grafica, fino al design sulla tavola e l’estetica dei piatti. Realizziamo concept innovativi legati al food, creiamo negozi, spazi per emozionare e intrattenere, aree dove introdurre un nuovo sistema progettuale di degustazione.

Disegniamo oggetti, un porta-grissini o un set di tazzine da caffè, definiamo la decorazione di un piatto in porcellana o il progetto grafico di una tovaglia».

Parlaci dei vostri ultimi progetti.

«Abbiamo da poco terminato la progettazione di alcuni musei di imprese di f&b, tra questi l’archivio aziendale Bellini Canella di San Donà di Piave (Ve), e anche il progetto dell’immagine coordinata di un Amaro veneziano di prossima uscita.

Tengo particolarmente alla mostra “The menu in the history”, realizzata nel 2017, con l’esposizione di più di 100 menu storici italiani e francesi. I menu sono una fonte utile in numerosi campi di ricerca, dalla storia della cucina e della gastronomia alla sociologia, passando per quelle dell’illustrazione e dei costumi».

Il futuro?

«Stiamo ideando un innovativo concept di hotel con una grande attenzione per gli spazi aggregativi e di accoglienza e un nuovo spazio espositivo dedicato ai piaceri della tavola.

Nei prossimi mesi verranno messi in produzione un nuovo oggetto di design per la degustazione del vino e un nuovo set di degustazione per l’olio.

Sarà presto in produzione una lampada da tavolo per la ristorazione, un carrello per il servizio al tavolo e la produzione di una cucina da me disegnata, progetto rincorso per molto tempo e finalmente divenuto realtà».

Alessia Cipolla

Per approfondimenti:

www.studioarchipass.it/food-wine-progetti

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