• 24/06/2024

La Sanità del futuro parte da Milano

 La Sanità del futuro parte da Milano

Al via il nuovo Hub delle Tecnologie avanzate per la Medicina

Nel percorso di transizione verso un futuro più tecnologico e sostenibile, una grande sfida è rappresentata dalla Sanità. È in questo contesto che nasce a Milano, l’Hub delle Tecnologie avanzate per la Medicina, con l’obiettivo di “andare a colmare nei prossimi quattro anni il divario esistente nell’assistenza sanitaria dei pazienti fragili e cronici all’interno di specifici territori caratterizzati da patologie orfane di terapie specifiche”.

“Il progetto ANTHEM (AdvaNced Technologies for HumancentrEd Medicine), è un’ambiziosa iniziativa a livello nazionale che, con un approccio multidisciplinare, punta a innovare la medicina personalizzata e a ridurre il gap nell’assistenza sanitaria di determinate patologie attraverso soluzioni di tecnologia avanzata”, ha affermato Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, nel corso della presentazione avvenuta nella giornata di giovedì 20 aprile, presso l’ateneo milanese.

Il progetto, coordinato dall’Università di Milano-Bicocca, Politecnico, Università di Bergamo e di Catania, e che vede coinvolti altri 19 enti, è reso possibile grazie a un investimento complessivo di 123 milioni di euro, finanziato dal Piano complementare al PNRR.

“Grazie a tali fondi e alla partnership di 23 soggetti pubblici e privati, il piano ANTHEM diventa un’opportunità per costruire sinergie e filiere in ambito di innovazione sanitaria e assistenziale e un’occasione di contatto con attori istituzionali e industriali all’avanguardia”, ha aggiunto la rettrice.

In concreto, l’investimento servirà a finanziare attività di ricerca e di trasferimento tecnologico e di conoscenze, in ambito sanitario e assistenziale.

4 anni, 28 progetti, 4 ambiti di intervento

Sono previsti 28 progetti che vedranno il coinvolgimento e la collaborazione di 200 ricercatori appartenenti a 10 tra Università ed Enti di ricerca, 8 tra strutture sanitarie, sociosanitarie e di ricerca medica e 5 tra imprese ed enti privati. Le attività progettuali saranno coordinate, gestite e monitorate dalla Fondazione Anthem, che dalla sua sede di Milano, lavorerà in profonda sinergia con l’ecosistema economico e industriale, le amministrazioni locali e la società civile in ambito di innovazione sanitaria e assistenziale, sia a livello locale, sia a livello nazionale.

Gli ambiti di intervento saranno sostanzialmente quattro. Ognuno di questi verrà coordinato da un ateneo.

Il primo, coordinato dall’Università di Bergamo, si occuperà di tecnologie e della gestione dei dati per la diagnostica e le terapie. “Svilupperemo sistemi basati sull’intelligenza artificiale, ma il ruolo del medico in relazione al paziente resterà centrale. Tra i progetti anche la realizzazione di un pancreas digitale, uno strumento portatile che sia completamente automatico e che è particolarmente utile per il diabete giovanile. Sarà possibile il monitoraggio da remoto”, ha spiegato Fabio Previdi, dell’università di Bergamo.

Il secondo, coordinato dall’Università di Milano-Bicocca, si occuperà di sviluppare ambienti smart e sensori innovativi per la medicina di prossimità. “Tra i progetti anche la creazione di nuove lampade che sanificano gli ambienti, eliminando fisicamente e non chimicamente gli agenti infettanti”, ha spiegato Guido Cavaletti, prorettore di Bicocca e direttore scientifico.

Il terzo ambito di intervento, coordinato dal Politecnico di Milano, si focalizzerà sui fattori di rischio e sulla produzione di strumenti per il monitoraggio dei pazienti cronici. “Un esempio è lo sviluppo di un sistema personale e portatile per il monitoraggio della qualità dell’aria, che segue il paziente indoor e outdoor. Utile anche per la creazione di una mappa temporale e spaziale”, ha chiarito Andrea Aliverti del Politecnico. In programma, lo sviluppo di micro-tac e nuovi sistemi di ventilazione meccanica per adulti e neonati.

L’ultimo ambito, coordinato dall’Università di Catania, si occuperà di sviluppare soluzioni terapeutiche innovative per patologie orfane. “Uno dei focus sarà la flash therapy per ridurre la tossicità dei trattamenti di radioterapia e verranno studiati gli effetti metabolici”, ha annunciato Giovanni Li Volti dell’ateneo catanese.

I progetti agiranno su contesti territoriali e sistemi sanitari specifici e rappresentativi della diversità del Paese, in termini di organizzazione, tecnologia, densità di popolazione, presenza di ospedali e di strutture di prossimità, facilità di accesso, efficienza diagnostica e terapeutica, uso delle tecnologie digitali. Saranno coinvolte cinque regioni (Lombardia, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), le comunità montane, come la Val Seriana e la Val Brembana in provincia di Bergamo, e le comunità metropolitane e distrettuali (Milano, Monza e Brianza, Napoli, Taranto, Bari, Lecce).

Innovazioni per migliorare la cura della persona

“L’iniziativa Anthem unisce in una logica multi progetto competenze disciplinari diverse di medicina, fisica, ingegneria, economia e management con l’unico obiettivo di sviluppare soluzioni tecnologiche che giungano a migliorare il trattamento di particolari patologie in determinate “comunità di riferimento”, ha spiegato Stefano Paleari, presidente di Fondazione Anthem.

“Si tratta di innovazioni che puntano trovare nell’orizzonte quadriennale del piano complementare al PNRR, un’applicazione volta a migliorare la cura della persona. Anthem è un’iniziativa nazionale che, nel rispetto delle identità regionali, vuole unire le eccellenze di ricerca e di impresa presenti in tutto il Paese per migliorare la vita dei cittadini. Non dimentichiamoci che in Europa, a fronte di un’aspettativa di vita ben superiore agli 80 anni, la ‘vita in salute’ vale solo 64 anni. Vogliamo dare un contributo ad aumentare entrambe ma, soprattutto, a ridurre una differenza che ha costi altissimi per i soggetti interessati, le loro famiglie e la società tutta”, ha concluso Stefano Paleari.

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Beatrice Elerdini

Giornalista, SEO Copywriter, Autrice tv e web e consulente di comunicazione

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