• 19/04/2024

L’innovazione nella comunicazione

 L’innovazione nella comunicazione

Lorenza Spriano, AD di Spriano Communication & Partners

L’innovazione nella comunicazione è diventata un elemento chiave. Parola a Lorenza Spriano, AD di Spriano Communication & Partners

Internet e i social media, oggi più che mai l’intelligenza artificiale, hanno trasformato radicalmente il modo in cui ci relazioniamo, creando al contempo nuove sfide e opportunità senza precedenti.

Ecco che il ruolo dei professionisti della comunicazione è diventato sempre più cruciale per garantire che le aziende mantengano relazioni solide con i propri stakeholder, tra cui dipendenti, investitori, clienti e mercato in generale.

Per approfondire il tema abbiamo intervistato Lorenza Spriano, amministratore delegato di Spriano Communication & Partners, e tra i professionisti più esperti della comunicazione corporate e finanziaria, con oltre 30 anni di esperienza e più di 50 società accompagnate in borsa come advisor di comunicazione.

Quali sono le sfide della nuova era della comunicazione?

«Una delle principali sfide è la velocità con cui le informazioni vengono trasmesse e condivise. Se da un lato questo permette una diffusione rapida dei messaggi, dall’altro richiede una maggiore attenzione alla precisione e all’autenticità delle informazioni trasmesse.

Per questo è importante avere o affidarsi a professionisti che conoscano bene le tecniche della comunicazione per identificare gli effettivi vantaggi che il messaggio può portare e far sì che susciti l’interesse dell’audience di riferimento.

L’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti stanno diventando parte integrante della comunicazione. Se è indubbio che questi strumenti migliorino l’efficienza, automatizzando alcuni processi meccanici e ripetitivi, minimizzando gli errori, tuttavia introducono rischi nelle organizzazioni.

La società internazionale di consulenza Forrester prevede che, nel 2024, il 60 per cento di coloro che oggi non utilizzano ancora l’IA si convertirà e, se è vero che i programmi basati su intelligenza artificiale sono ancora in una forma adattativa, il ruolo del comunicatore sarà fondamentale per mettere a sistema in modo produttivo e coerente queste nuove forme di tecnologia».

Quali i vantaggi dei nuovi strumenti di comunicazione?

«Oggi la comunicazione non è più monodirezionale, ma partecipativa. L’innovazione ha portato alla nascita di nuovi strumenti che consentono un coinvolgimento più profondo del pubblico con cui un’impresa interagisce. Video, realtà aumentata, podcast, social media, avatar sono solo alcuni degli strumenti che stanno rivoluzionando il modo con cui per primi i clienti, gli utenti, i potenziali stakeholder si interfacciano.

Per questo suggeriamo sempre alle imprese di includere nei propri asset di comunicazione anche questi nuovi tool digitali. Senza snaturarsi, ma scegliendo quelli più adatti alla tipologia di business e di community con cui si relaziona. Questi strumenti hanno regole precise d’ingaggio, ma offrono un’opportunità unica per creare contenuti coinvolgenti e personalizzati, creando una viralità e trasversalità del messaggio infinitamente più ampia».

Come comunicare l’innovazione oggi?

«Un’azienda innovativa deve azzerare il gap tra percezione interna ed esterna (mercato, stakeholders, investitori), e per farlo deve lavorare sulla propria capacità di comunicare. Questo vale indistintamente per una Pmi, una grande azienda, o una start up: entrare nel club delle imprese eccellenti e innovative è una questione di comunicazione.

Ma per giocare la partita bisogna conoscerne le regole: criteri e curva della notiziabilità, il timing giusto del lancio di un contenuto o prodotto, la mentalità e credibilità di chi governa l’informazione, soprattutto se si tratta di una società quotata in borsa. Ecco che la comunicazione diventa sempre più leva strategica per rendersi visibili correttamente da stakeholder e investitori.

La migliore comunicazione dell’innovazione è quella che dimostra i risultati concreti in modo autentico, perché uno storytelling è efficace tanto più si fonda sulla coerenza con i piani di sviluppo dichiarati. Utilizzare casi studio risulta efficace, così come mostrare i risultati ottenuti contribuisce a creare una reputazione positiva per l’azienda, migliorandone la percezione del mercato».

Quali sono i rischi della nuova era della comunicazione?

«È essenziale adottare un approccio proattivo e responsabile alla comunicazione, mantenendo sempre al centro l’obiettivo di creare relazioni significative e autentiche con il pubblico.

È evidente che la digitalizzazione della comunicazione porta a una maggior viralità delle informazioni e questo espone inevitabilmente a più rischi, per cui è fondamentale che le aziende adottino pratiche trasparenti e responsabili per proteggere la privacy dei propri dipendenti e utenti e per garantire la sicurezza e l’oggettività delle informazioni trasmesse.

Affidarsi a consulenti esperti consente alle impese di cogliere le opportunità offerte dall’innovazione, mantenendo un comportamento virtuoso e limitando al minimo il rischio per la reputazione o la sicurezza aziendale».

LOMBARDIA ECONOMY - L’innovazione nella comunicazione

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Martina Rossi

Coordinatrice editoriale

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