• 23/02/2024

Mercedes: leadership tecnologica

 Mercedes: leadership tecnologica

Dopo un 2022 segnato dal binomio innovazione e sostenibilità, Radek Jelinek, ceo di Mercedes-Benz Italia, ha come obiettivo la leadership tecnologica nel settore del lusso delle automobili e dei van, per un futuro software-driven ed emission-free

Il marchio Mercedes-Benz (sito web) è utilizzato su auto di lusso, autobus e camion. Principalmente, Mercedes concentra la sua spesa di sponsorizzazione su eventi che attirano una folla benestante. I suoi tre pilastri sono il golf, il tennis e la settimana della moda di New York. Nel 2013 è entrata nel mondo del calcio con un accordo di 10 anni sui diritti di denominazione dello stadio per il Superdome di New Orleans del valore stimato tra i 50 e i 60 milioni di dollari.
Mercedes-Benz fa risalire le sue origini alla creazione da parte di Karl Benz della prima auto a benzina, la Benz Patent Motorwagen, finanziata da Bertha Benz e brevettata nel gennaio 1886, e alla conversione di una diligenza da parte di Gottlieb Daimler e dell’ingegnere Wilhelm Maybach con l’aggiunta di un motore a benzina nello stesso anno. L’automobile Mercedes fu commercializzata per la prima volta nel 1901 da Daimler-Motoren-Gesellschaft. I primi veicoli di marca Mercedes-Benz furono prodotti nel 1926, in seguito alla fusione delle società di Karl Benz e Gottlieb Daimler nella società Daimler-Benz. Durante gli anni ‘30, Mercedes-Benz produsse il modello 770, un’auto popolare durante il periodo del nazismo tedesco. La maggior parte dei modelli sopravvissuti è stata venduta all’asta ad acquirenti privati. Uno di questi è attualmente in mostra al War Museum di Ottawa, in Canada. Nel corso degli anni, Mercedes-Benz ha introdotto molte innovazioni tecnologiche e di sicurezza che in seguito sono diventate comuni in altri veicoli. Ad oggi, è uno dei marchi automobilistici più conosciuti e affermati al mondo nonché uno dei più antichi ancora esistenti, avendo prodotto la prima auto a benzina.

Su quale strategia ha puntato Mercedes nel 2022?

«Il 2022 è stato un anno estremamente significativo per la nostra strategia che si è rifocalizzata su quella che è per elezione la sua fascia di riferimento, quella del luxury. Sono stati così ridefiniti di conseguenza posizionamenti, prodotti e modello di distribuzione. Per questo motivo, stiamo reinterpretando i tre segmenti di mercato in cui siamo presenti – Top End Luxury, Core Luxury ed Entry Luxury. In questo modo garantiremo allo stesso tempo un’offerta di maggior valore per i nostri clienti e un business più efficiente, sia nel canale dei privati che in quello professionale».

Lombardia Economy - Mercedes: leadership tecnologica
Radek Jelinek, ceo di Mercedes-Benz Italia

Quale innovazione è importante secondo Lei per il mercato automobilistico per il 2023?

«Il mercato automotive, in particolare quello del lusso, ha sempre rappresentato un importante stimolo all’innovazione, da tutti i punti di vista, soprattutto nel campo della sicurezza e del continuo perfezionamento delle motorizzazioni.
Oggi il driver che guida l’innovazione è la sostenibilità e più che di una sola innovazione è opportuno parlare di un complesso di innovazioni che hanno contribuito a raggiungere risultati che, solo qualche anno fa, sarebbero stati impensabili.
Risultati che nel 2022 si sono tradotti in un’importante crescita nel segmento XEv, con una quota di mercato pari al 18.6%, la più elevata nel segmento dei German premium. Una tendenza che abbiamo riscontrato anche nel canale BEV, con un +49,5% rispetto al 2021 con oltre 1.600 Mercedes-EQ immatricolate nel corso dell’anno, senza il sostegno degli incentivi. Mi auguro che l’innovazione che vogliamo apportare nel 2023 sia la conferma di questo trend, frutto di grandi sforzi economici da parte delle case automobilistiche in termini di ricerca e sviluppo».

Quanto riservate a ricerca e sviluppo?

«Il nostro obiettivo è la leadership tecnologica nel segmento del lusso delle automobili e nel settore premium dei Vans, in un futuro software-driven and emissions-free.
Per questo motivo, il Consiglio di Sorveglianza ha approvato un piano di investimenti in ricerca e sviluppo, tra il 2022 e il 2026, di oltre 60 miliardi di euro. Infatti, sebbene il nostro Gruppo abbia messo in campo un piano generale di riduzione delle spese, gli investimenti relativi all’elettrificazione del portafoglio prodotti ed ai processi di digitalizzazione, compresi gli studi relativi alla guida automatizzata, rimarranno ad un livello elevato».

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Giorgio Nadali

Giornalista, formatore, coach, scrittore

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