• 20/10/2021

Milano Wine Week 2021: parola d’ordine “innovazione“

 Milano Wine Week 2021: parola d’ordine “innovazione“

La quarta edizione della kermesse ha un respiro sempre più internazionale, si trasforma in un grande momento di rilancio del settore dell’ospitalità e della ristorazione e crea un palinsesto di esperienze che mette il vino a contatto con arte, moda e design.

La parola d’ordine della Milano Wine Week 2021 è “innovazione”. È quanto è emerso in occasione della conferenza Stampa di presentazione che si è tenuta a Palazzo Reale, nella Sala delle Cariatidi. La quarta edizione della kermesse internazionale del vino – in programma dal 2 al 10 ottobre – scommette sulla tecnologia e si trasforma in un evento esperienziale, che mette il vino al centro del sistema delle eccellenze del Made in Italy.

Un evento unico, in connessione con tutta la città, che grazie a una nuova App permette ai visitatori di creare un itinerario su misura dei propri interessi, pianificato nei dettagli e capace di interagire con i luoghi e gli eventi della moda, del design, dell’arte e della ristorazione. Un evento che vuole essere un nuovo modo di pensare il vino e lo fa in grande stile, immaginandosi come un’esperienza viva e in dialogo con le eccellenze della città.

E ci sarà una App specifica anche per gli operatori che parteciperanno a Wine Business City, in programma il 3 e 4 ottobre, l’innovativo evento business della Milano Wine Week dedicato ai principali interlocutori della filiera vitivinicola.

«La formula adottata dalla Wine Week 2021 sarà molto apprezzata dagli operatori del settore e dagli appassionati – afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala -: l’idea di integrare l’esperienza e la partecipazione diretta agli eventi in calendario con le informazioni e i servizi offerti da una App dedicata è contemporanea e di grande utilità, soprattutto in questo periodo di ripartenza per la città e per il Paese. Milano saprà valorizzare e mettere a frutto le potenzialità di questa nuova occasione di incontro, grazie anche ai wine district e alla collaborazione con i principali consorzi vinicoli italiani che permetteranno a tutta la città di essere protagonista della manifestazione. Ringrazio il presidente Gordini per l’importante lavoro di organizzazione messo in campo. Sono certo che la Wine Week sarà di grande sostegno per l’industria del vino e per le filiere della ristorazione e dell’ospitalità, strettamente legate al settore: da qui nasceranno interessanti stimoli e prenderanno avvio nuove e proficue sinergie», dichiara il sindaco Sala .

In calendario nove giorni con centinaia di appuntamenti e incontri – gestiti nel pieno rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei partecipanti – a testimoniare che il canale digitale e la tecnologia non vogliono sostituire gli eventi fisici. Sono molte, inoltre, le attività trasversali che faranno parte della rete della manifestazione: dagli showroom di moda agli atelier d’arte e agli spazi dedicati al design.

L’innovazione guida a 360° la Milano Wine Week: grazie alla digitalizzazione di tutte le carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare. Questo sarà possibile utilizzando la stessa App, che permetterà di usufruire dei tanti servizi della città: affittare una bici, prenotare la visita di una mostra, riservare un posto a un evento o partecipare a uno dei wine tour, che durante i giorni della manifestazione connetteranno Milano ai territori vinicoli situati a breve e media distanza. 
«L’intenzione – dichiara Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week – è quella di costruire un’esperienza di fruizione della manifestazione che valorizzi la partecipazione fisica con l’appoggio degli strumenti digitali, creando un grande network che permetta ai visitatori di integrare le centinaia di esperienze ed eventi in calendario con vissuto autentico della città e delle sue eccellenze. Tutto ciò per favorire una sinergia forte tra produttori, aziende, opinion leader, pubblico e territorio: un luogo ideale in cui la comunicazione tra tutti gli attori possa divenire un valore aggiunto ed essere un volano per la ripartenza a livello nazionale e internazionale».

Andrea Romoli