• 04/12/2022

Nasce il coordinamento delle associazioni delle imprese culturali e creative

 Nasce il coordinamento delle associazioni delle imprese culturali e creative

Con l’occasione viene lanciato il primo corso Its Manager culturale per lo sviluppo del territorio

Nella veranda Liberty di Palazzo Castiglioni (corso Venezia 47) nasce ufficialmente Impresa Cultura Milano, coordinamento delle associazioni di Confcommercio Milano che rappresentano un settore fortemente penalizzato dall’emergenza pandemica: l’impresa creativa e culturale.

Con Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, hanno tenuto a battesimo l’iniziativa: Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio e Agis; Melania Rizzoli, assessore a formazione e lavoro di Regione Lombardia. E’ intervenuto, inoltre, il Maestro Davide Livermore, regista del Macbeth di Giuseppe Verdi che inaugurerà il 7 dicembre la stagione del Teatro alla Scala.

Impresa Cultura Milano è la prima espressione “territoriale” del coordinamento nazionale Impresa cultura Italia, nato nel 2018 in casa Confcommercio e guidato da Carlo Fontana. Impresa Cultura Milano mette intorno al tavolo tutte le associazioni che operano, anche in via non esclusiva, nei settori della cultura, dello spettacolo, dell’intrattenimento e della creatività. In Confcommercio Milano queste associazioni oggi sono 12.

Obiettivo principale di questo coordinamento è quello di promuovere progetti, iniziative ed eventi trasversali in grado di coinvolgere con pari dignità tutti gli attori della filiera della cultura e valorizzarne l’azione. Tra i suoi obiettivi vi è la sensibilizzazione verso il mondo delle imprese che operano nel settore culturale, attraverso programmi di formazione, organizzazione di convegni e iniziative.

Con l’occasione del lancio di Impresa Cultura Milano viene lanciata la prima edizione del corso di formazione superiore Its per Manager Culturale per lo Sviluppo del Territorio, promosso da Innovaprofessioni (Fondazione Its in viale Murillo 17 a Milano, fra gli enti formativi di riferimento della Confcommercio milanese) ed Agis, sostenuto dal Fondo Sociale europeo e Regione Lombardia. Per gli allievi il costo del corso è di 850 euro all’anno. Il corso Manager Culturale per lo sviluppo del territorio, con durata biennale, è rivolto agli under 29 residenti o domiciliati in Lombardia; prevede, all’anno, 600 ore di lezione e 400 ore di stage presso le attività imprenditoriali associate ad Agis: cinema, teatri, festival, un vero punto di forza della proposta formativa.

Nel suo complesso il corso avrà una forte componente tecnico-pratica con molta esperienza sul campo, gli stessi docenti saranno in buona parte manager e professionisti del settore. Principali moduli del corso sono: Spettacolo&Beni Culturali: Teatri, Festival, Cinema; Educational per il pubblico; Sistema turismo e turismo culturale; Budgeting, Controllo di gestione, Revenue Management; Stampa e Relazioni istituzionali; Negoziazione e contrattualistica di settore; Marketing e comunicazione Digitale; Comunicazione efficace, team working e leadership; Finanziamenti e Crowdfunding; Sicurezza; Relazioni in lingua straniera (Inglese e Cinese). Il corso prenderà avvio il 13 dicembre e costituisce una novità per i giovani che si vogliono specializzare nella complessa attività gestionale di teatri, festival, cinema. Alla presentazione presente la classe dei giovani talenti. E c’è ancora tempo per candidarsi all’indirizzo direzione@innovaprofessioni.it (allegando il curriculum vitae formato Europass).

“In un momento delicatissimo per il Paese, l’iniziativa di Impresa Cultura Milano ha dichiarato Carlo Sangalli – ci dice che la cultura, segno di identità, è anche un asset economico e imprenditoriale, fondamentale per la crescita economica e sociale del Paese e dei territori. E questo messaggio arriva da Milano, che ha sempre la responsabilità dell’esempio e che è la prima città italiana per incidenza della cultura sull’economia in termini di occupati e valore aggiunto. Con uno slogan si potrebbe inoltre dire che la cultura è la gioventù della nostra economia, perché -come dimostrano i dati dell’Osservatorio di Impresa Cultura Italia- la cultura è amata dai giovani ed è scelta da tanti giovani quando vogliono mettersi in proprio”.

“Dopo il crollo registrato lo scorso anno – afferma Carlo Fontana la spesa media mensile per famiglia su beni e servizi culturali è in ripresa, tuttavia i valori pre-Covid sono ben lontani, con un -35% della spesa di settembre 2021 rispetto a dicembre 2019. La pandemia ha impattato pesantemente sugli operatori culturali, eppure il settore ha dimostrato una forte capacità di reazione: dall’adattamento ai mutati consumi all’integrazione del digitale. E’ dunque il momento più importante per mettere in cantiere la formazione di giovani figure professionali di alto livello, ma capaci di essere a stretto giro utili e operative nelle aziende del settore. Per questo il corso Its che abbiamo progettato è il formato ideale per le imprese culturali e per la sfidante ‘stagione’, come si dice in gergo del settore, che si sta per aprire”.

“L’avvio del nuovo percorso Its di manager culturale per lo sviluppo del territorio – dichiara Melania Rizzoli – rappresenta un arricchimento prezioso dell’offerta formativa del nostro sistema di istruzione terziaria. L’Its Innovaprofessioni, attivo dal 2014 sul territorio lombardo, ha già dimostrato in moltissimi campi il proprio valore, portando moltissimi studenti al conseguimento del proprio diploma e ad un rapido ed efficace inserimento nel mercato del lavoro. Nella nostra Regione, ormai, sono molti i giovani che scelgono questi percorsi. Ricordo che quest’anno saranno oltre 214 i corsi Its a partire e oltre 5 mila gli studenti che li frequenteranno. Sono risultati che non capitano causalmente, ma, al contrario, sono frutto di anni e anni di lavoro e di investimento da parte della nostra Regione  che si conferma la prima in Italia. Gli studenti di questi corsi possono vantare performance di inserimento lavorativo uniche. Oltre l’80% dei diplomati ITtsottiene un contratto di lavoro entro i 6 mesi dal conseguimento del diploma e, cosa ancora più rilevante, oltre il 90% di essi ottiene un lavoro coerente con il percorso di studi intrapreso”.

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