• 24/10/2021

Nasce Zeta Padel Club, il primo network pensato per giocare a padel e fare networking

 Nasce Zeta Padel Club, il primo network pensato per giocare a padel e fare networking

Zeta Padel Club vuole transformare un fenomeno sportivo globale in uno strumento d’innovazione e networking professionale. Tra gli imprenditori della startup anche il campione del mondo Gianluca Zambrotta.

Monza, 1 luglio 2021 – Innovazione ed esclusività: questi sono i tratti distintivi di Zeta Padel Club, la startup che coinvolge appassionati e giocatori di padel di tutta Italia. Il progetto, frutto dell’idea di sei imprenditori italiani tra cui il campione del mondo 2006 Gianluca Zambrotta, ha come obiettivo primario quello di cavalcare l’onda del padel, vero e proprio fenomeno di tendenza globale.

Il nuovo network sportivo vuole rivolgersi agli appassionati, ai giocatori e, allo stesso tempo, anche a professionisti, manager, dirigenti e imprenditori che vedono nel campo di padel non solo un volano di socializzazione, ma anche il luogo ideale per coltivare interessi e affari. Il core del business model della startup è rappresentato da una community digitale che, grazie a una “Concierge Premium”, riesce a organizzare partite e tornei clinic per oltre 1.500 giocatori in tutta Italia, numero in costante ascesa spinto dal trend internazionale.

Per presentare il progetto, Zeta Padel Club ha installato due campi “temporary” inaugurati in piazza Gae Aulenti a Milano: si tratta di campi da gioco di ultima generazione su cui gli appassionati potranno giocare dall’1 luglio fino al 23 agosto, prenotando online al seguente: zpadelclub.com/prenota-campo. L’evento di presentazione è culminato con un prestigioso match inaugurale tra ex giocatori di Inter e Milan: il campione del mondo ex Milan Gianluca Zambrotta ha sfidato, in compagnia di Cristian Zaccardo, altro ex rossonero iridato nel 2006, Lele Adani, ex difensore nerazzurro, e Nicola Ventola, ex attaccante dell’Inter, mettendo in scena un originale “Padel Derby” meneghino.

“L’evento di Gae Aulenti è solo il primo passo di un lungo percorso: il nostro obiettivo è avviare 5 club entro la fine del 2021 – ha dichiarato Luca Cabassi, CEO di Zeta Padel Club – Entro 5 anni, inoltre, vogliamo aprire altri 15 club diretti tra temporanei, stagionali e permanenti, con una media di 4/5 campi per ogni club. Tenendo in considerazione la grande crescita del network, avremo bisogno di numerose risorse: sono previste, infatti, circa 50 assunzioni totali nei prossimi 5 anni. Il nostro sviluppo prevede anche un’espansione verso l’estero, ovvero verso il mercato internazionale, dove abbiamo intenzione di portare lo stesso concept, in particolar modo, in Svizzera e in Costa Azzurra.”

I futuri club di Zeta saranno poliedrici, funzionali e accoglienti, dei veri e propri punti di incontro sociale: non solo sarà possibile praticare sport e mangiare sano, grazie alla linea di healthy food brandizzata denominata MyZood che proporrà un insieme di ricette studiate da esperti e nutrizionisti del settore, ma anche rilassarsi e curare il benessere. E ancora, sarà possibile lavorare in smartworking, sviluppare business e instaurare nuove relazioni professionali. Inoltre, è importante ricordare che l’offerta dei club comprenderà anche servizi dedicati alle famiglie e, in particolar modo, ai più piccoli con aree “just for kids” in cui saranno organizzati animazioni, corsi e padel campus con istruttori qualificati.

Si tratta quindi di un innovativo format che prevede una lista molto ricca di servizi digitali tra cui la Z App, un’applicazione pensata appositamente per l’organizzazione di eventi e match per team aziendali appartenenti alle partner companies di Zeta Padel Club che sarà scaricabile su Apple Store e Google Play, e il servizio Z Video, un kit composto da strumenti forniti da EYES ON, ovvero Eyes on PRO e Eyes on FUN.

Il primo è un prodotto di alta gamma in grado di seguire alla perfezione le azioni di gioco, ovvero le partite disputate in real time all’interno dei campi di Gae Aulenti. È costituito da ben 4 telecamere, in grado di fornire ogni tipo di indicazione tecnica relativa ai colpi effettuati dai giocatori come l’impatto della racchetta sulla pallina una volta colpita, e da un totem touchscreen denominato Smart Kiosk. Quest’ultimo è posto a bordo campo ed è in grado di fornire analisi e indicazioni legate alla sfida appena disputata.

Eyes on FUN, invece, è composto da un’unica telecamera e ha come funzionalità principe quella di fornire contenuti multimediali specifici come la registrazione dell’intera sessione di gioco e le azioni salienti dell’incontro appena concluso. Ma non è tutto, i campi di Gae Aulenti sono dotati di segnapunti intelligenti che verranno poi installati su tutti i campi made in Zeta Padel Club. Per concludere, il progetto Z è anche sostenibile: si parla in questo caso di “container architecture”, ovvero di un’iniziativa rilevante in ambito circular economy, in cui, dove possibile, vengono utilizzati, al posto del cemento, dei container che vengono recuperati, ripristinati e rimessi a nuovo.

“Vogliamo diventare un punto di riferimento e d’incontro per tutti i giocatori di padel d’Italia – ha affermato Marco Maillaro, uno dei soci founder di Zeta Padel Club – Gli appassionati devono trovare nella community tutto ciò di cui hanno bisogno per organizzare partite e tornei in base alla loro localizzazione geografica e al proprio livello di gioco. Coinvolgimento e immediatezza sono e saranno sempre le caratteristiche principali della nostra offerta e della nostra community.”

Un fenomeno, quello del padel, che sta contagiando ogni anno milioni di persone a ogni latitudine: a livello internazionale sono 91 i paesi in cui si gioca a padel per un totale di oltre 15 milioni di persone, mentre in Sudamerica, dove è nata la disciplina, ci sono 6 milioni di appassionati e nuovi mercati sono in rampa di lancio in Cina, Giappone e Australia. In Europa il trend ha raggiunto quota 8 milioni di giocatori e, solo in Italia, stando ai dati raccolti nel corso del primo trimestre dell’anno corrente, si contano più di 1.000 strutture (+27% rispetto al 2020) e oltre 2.000 campi (+34%) con una media nazionale di nuove strutture pari a 2,8 per regione.

Fonte: Espresso Communication Srl

Francesco Ugolini