• 03/12/2022

NUOVO INFORTUNIO sul LAVORO nel GIORNO dei DATI INA – Dall’inizio dell’anno in Lombardia un aumento di oltre il 44%

 NUOVO INFORTUNIO sul LAVORO nel GIORNO dei DATI INA – Dall’inizio dell’anno in Lombardia un aumento di oltre il 44%

Eloisa Dacquino: Se non si interviene con urgenza il dato infortunistico è destinato a peggiorare

<< E’ di poche ore fa la notizia del grave infortunio occorso ad un operaio ca- duto per oltre dieci metri in un cantiere della provincia di Bergamo, mentre stava lavorando al posi- zionamento di una rete. Ennesimo infortunio sul lavoro – dichiara Eloisa Dacquino, Segretaria confe- derale UIL Milano e Lombardia – che si aggiunge alle migliaia registrate in Lombardia da inizio anno: i dati resi noti oggi dall’Inail evidenziano 84.108 denunce di infortunio presentate al 31 luglio, in au- mento del 44.74% rispetto i primi sette mesi del 2021, delle quali 90 con esito mortale e 1.956 malat- tie professionali denunciate>>.

<<E’ inaccettabile -continua Dacquino che quotidianamente si continuino a registrate infortuni, morti sul lavoro, malattie professionali per inosservanza delle norme e assenza di investimenti nelle politiche di prevenzione e controllo: a livello nazionale le denunce sono state 441.451 (+41,1% ri- spetto allo stesso periodo del 2021), 569 delle quali con esito mortale e 36.163 (+6,8%) le patologie di origine professionale>>.

<<Il contrasto agli infortuni e alle morti sul lavoro – conclude Dacquino – necessita di azioni concrete, non parole: da tempo chiediamo di implementare ed efficientare l’utilizzo delle risorse, assumere personale dedicato alla prevenzione e al controllo, formare prima dell’avvio dell’attività lavorativa ed escludere dai bandi di gara quelle imprese che violano la normativa in tema di sicurezza e legalità sul lavoro. Se non si interviene con urgenza, gli infortuni saranno destinati ad aumentare>>.

In merito all’incidente di oggi a Bergamo interviene il segretario generale FenealUil di Bergamo e Brianza Giuseppe Mancin: << L’ennesimo incidente ci fa capire come la formazione, anche attraverso i nostri enti bilaterali, deve essere sempre più intensificata, essere continua e costante. Non possiamo pensare che ci siano lavoratori assunti come primo livello a cui non viene fatta nessuna formazione minima, senza dimenticare la troppa velocità nell’esecuzione di alcuni lavori presi a certi prezzi da al- cune aziende in subappalto. I controlli e la formazione sono il dato su cui il sindacato non transige ne transigerà mai>>.

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