• 25/10/2021

Partecipazione e condivisione: la ricetta di 1Safe per i “nuovi” cittadini digitali

 Partecipazione e condivisione: la ricetta di 1Safe per i “nuovi” cittadini digitali

Claudio Rota, Ceo di 1Safe

La startup bergamasca ha sviluppato un sistema di gestione partecipata dei problemi di sicurezza e decoro urbano, cyberbullismo e monitoraggio accessibile da smartphone e facilmente gestibile dalle amministrazioni ed enti partecipanti.

Carolina Picchio era solo una ragazza quando un video rilanciato per “gioco” sulle reti sociali da alcuni “amici” ha reso la sua esistenza troppo pesante per essere vissuta. Un video in cui un gruppo di ragazzini, più o meno inconsciamente, mimavano un finto stupro. Un atto compiuto con la leggerezza di chi, avendo in mano un cellulare, non ha pensato alle conseguenze di una tale azione.

La startup bergamasca 1Safe, attiva nei servizi di sicurezza partecipata e di segnalazione di emergenze, ha attivato quest’anno una collaborazione con la fondazione nata nel nome di Carolina e dalla volontà del padre Paolo di prevenire e combattere fenomeni di bullismo e di cyberbullismo, anche attraverso diverse campagne di sensibilizzazione e di formazione di docenti, genitori e studenti.

«Il servizio “Pronto Intervento Cyber” è un servizio che nasce dalla collaborazione con Fondazione Carolina Onlus, per prevenire e contrastare questi fenomeni – spiega Laura Testa, responsabile dell’area commerciale di 1Safe -. Soprattutto con la didattica a distanza questi fenomeni sono aumentati in maniera esponenziale. Il nostro intento è quello di offrire i contenuti educativi e informativi della Fondazione sulla nostra applicazione. Noi siamo il mezzo comunicativo, offriamo il servizio sulla nostra applicazione e sulla nostra piattaforma digitale.»

Un servizio dedicato ai genitori, educatori, docenti e professori. «Una scelta voluta – spiega Testa -, in quanto è l’adulto che educa il ragazzo nella crescita e, soprattutto, nel vivere al meglio l’ambiente digitale, dal rapporto con i social alla scelta degli strumenti più idonei e sicuri.”

In tale prospettiva, il servizio di “Pronto Intervento Cyber” si prefigge tre obiettivi: prevenzione, aggiornamento e supporto alle vittime.

«Con prevenzione e aggiornamento – continua Testa – intendiamo un insieme di brevi contenuti digitali realizzati da Fondazione Carolina,  che permettono agli utenti registrati di restare costantemente aggiornati e informati su tutto quello che c’è da sapere, dalle nuove applicazioni di tendenza alle “sfide” del momento, dall’utilizzo dei social alle normative in vigore.»Una costante educazione digitale  realizzata attraverso una serie di “video” e “pillole educative”, ovvero articoli, allegati e altri contenuti digitali dedicati ogni settimana a un tema specifico.

Infine, “Il servizio che da valore aggiunto” alla collaborazione tra Fondazione Carolina e 1Safe, è  il supporto alle vittime. «Dalla nostra applicazione è possibile contattare, in caso di emergenza o di bisogno,  il rescue team di Fondazione Carolina – spiega la responsabile dell’area commerciale dell’azienda -. Un’equipe interdisciplinare per interventi di prossimità, anche in presenza, attivabile nei casi gravi di bullismo online e devianze digitali. Un team di Pronto Intervento che abbraccia competenze in ambito educativo, psicologico, legale e comunicativo. Il rescue team riesce a intervenire tempestivamente, anche agevolando l’eventuale interessamento delle forze dell’ordine e delle strutture sanitarie. Fattore che avvalora il nostro servizio, permettendo di contattare direttamente la Fondazione da una semplice applicazione, totalmente in sicurezza e di ricevere tutto il supporto necessario, oltre che il recupero educativo dei bulli. 

Per supportare le attività della Fondazione e recuperare il solo costo delle spese vive del servizio, il “Pronto Intervento Cyber”  ha un costo di 9,49 euro all’anno. Un servizio che 1Safe punta a proporre agli Istituti Scolastici, più consapevoli delle sfide educative sul tema, che potrebbero farsi carico delle licenze a seconda delle specifiche esigenze e potrebbero vedersi applicati sconti sulla base dei volumi degli abbonamenti.

«Alcuni Istituti si sono già mostrati interessati – spiega Testa -. È un servizio che pian piano sta ingranando ed, essendo sul mercato solo da alcuni mesi, ha già riscontrato un notevole interesse da parte soprattutto dei professori referenti sul tema, interessati alle opportunità che questo strumento offre di raggiungere i loro obiettivi».

Il servizio “Pronto Intervento Cyber”, però, è solo uno dei più recenti servizi lanciati da 1Safe. La startup, infatti, fonda le sue basi sulla partecipazione degli utenti per creare una rete informativa sullo stato di salute, il decoro e la sicurezza dei Comuni attraverso uno strumento facile da utilizzare per i cittadini e gestibile dalle amministrazioni. «L’applicazione non permette solamente d’informare tutti gli utenti presenti nella zona, così da poter avere un’eventuale conferma o smentita – racconta Testa -, ma soprattutto permette di far arrivare la segnalazione alle autorità comunali competenti o comunque a terze parti che intervengono in loco per risolvere il problema».

Attraverso un sistema di risposte, il cittadino non solo è in grado di conoscere l’esito della segnalazione, ma può anche comunicare agli altri cittadini la presenza di problemi sul territorio. Una consolle di controllo, poi, permette alle amministrazioni di gestire le segnalazioni e inoltrarle agli opportuni uffici, enti o società. «In questo momento abbiamo una cinquantina di Comuni che hanno attivato i nostri servizi – spiega Testa -. L’applicazione ha circa 26 mila utenti registrati, un buon numero.»Un servizio che non ha costi per il cittadino, ma che permette all’amministrazione di avere un flusso informativo costante e organizzato sul territorio.

Accanto a questi servizi, l’applicazione 1Safe offre a pagamento anche il servizio “Seguimi”, che permette di vigilare sugli spostamenti di un utente e assicurarsi che un soggetto di fiducia monitori l’utente in situazioni di pericolo. «Il servizio è pensato soprattutto anche per i figli minorenni che durante la notte vagano per la città, per dare sicurezza e tranquillità ai genitori – commenta Testa -, ma può essere utile anche in altre circostanze, come ad esempio per chi intraprende una passeggiata in montagna».

Tre servizi su cui l’azienda punta per crescere in futuro, imbarcando nuove amministrazioni sul territorio nazionale, coinvolgendo un maggior numero d’Istituti e utenti nel servizio di “Pronto Intervento Cyber” e diventare un’applicazione presente nei dispositivi degli utenti non solo lombardi o piemontesi, ma di tutta Italia. Obiettivi ambiziosi, ma che nascono dalla consapevolezza che per vivere in una società sempre più digitale bisogna essere consapevoli dei rischi e delle responsabilità che ciascuno di noi ha, sia esso un cittadino, genitore, educatore o bullo. «Se poniamo l’obiettivo sulla necessità – chiude  Testa -, diventa più semplice comprendere il perché crediamo nei servizi che offriamo».

Francesco Ugolini