• 27/11/2022

Rimettere l’essere umano al centro di qualsiasi processo. Questa, detta Humanovability, è la visione di Flowe. Ce ne parla il suo presidente, Oscar Di Montigny

 Rimettere l’essere umano al centro di qualsiasi processo. Questa, detta Humanovability, è la visione di Flowe. Ce ne parla il suo presidente, Oscar Di Montigny

Oscar di Montigny

L’innovazione fine a sé stessa è sterile, quasi inutile; per essere davvero innovativa, un’idea deve essere messa al servizio della sostenibilità, in quanto la prima esprime la forza di quell’idea e la seconda le dà l’orientamento. La sostenibilità incarna i valori, l’innovazione li esprime con potenza ed efficacia. Il tutto va poi messo al servizio dell’essere umano. Questa, detta Humanovability, è la visione di Flowe. Ce ne parla il suo presidente, Oscar Di Montigny

Vedere riconosciuto il proprio lavoro è sempre motivo di grande soddisfazione. Essere insigniti di due premi prestigiosi nel giro di pochi mesi, diventa la conferma condivisa che la strada intrapresa è davvero quella giusta. E sprona a fare sempre meglio. Nel marzo di quest’anno, ABI ha assegnato a Banca Mediolanum ed al progetto Flowe il Premio Innovazione per la Sostenibilità nell’ambito della dodicesima edizione del concorso per l’Innovazione per i servizi bancari, cui hanno partecipato oltre 60 progetti nelle diverse categorie presentati da 20 aziende del settore bancario. Vincere in questa categoria per noi è stato particolarmente rilevante, perché Flowe ha uno dei suoi assi fondanti nella sostenibilità, declinata in diversi ambiti.

Subito dopo, a fine giugno, presso la sede del CNR, siamo stati tra i 45 “campioni dell’innovazione” insigniti del Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi”, coordinato dalla Fondazione Cotec su concessione del presidente della Repubblica, alla presenza dei ministri dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao, per la Pubblica amministrazione di Renato Brunetta, e del presidente della Fondazione COTEC, Luigi Nicolais. Il Premio, istituito nel 2008, viene assegnato ogni anno a soggetti che operano nell’industria, nel design, nel terziario, nella PA e nelle Università, che si sono distinti per l’originalità delle innovazioni che hanno sviluppato relativamente a prodotti, processi, modelli di business. Nelle motivazioni per l’assegnazione del premio viene esplicitato: “Per l’impegno di Flowe nel generare un impatto positivo verso i propri dipendenti, la comunità e l’ambiente attraverso iniziative pensate per le nuove generazioni nell’ambito della sostenibilità, dell’educazione finanziaria e dell’imprenditorialità, con l’obiettivo di sostenere i giovani nello sviluppo del proprio potenziale”. Con questo premio Flowe ha travalicato lo specifico del settore economico finanziario, emergendo nel confronto con progetti e attività espressione di tutto l’ambito produttivo italiano.

Flowe è una IMEL (Istituto di Moneta Elettronica) e un conto di pagamento, la cui caratteristica distintiva è rivolgersi tendenzialmente alle nuove generazioni, sebbene non in maniera esclusiva, promuovendo la consapevolezza dell’utilizzo del denaro, della sua gestione, del suo risparmio. Partiamo, quindi, da un approccio fondato su una matrice educativa, per affrancare dalla scarsa conoscenza di questa materia i giovani, ma anche il resto della popolazione che è decisamente poco edotta e educata, in genere, sul tema. Flowe si occupa inoltre di facilitare l’avviamento al mondo del lavoro delle giovani generazioni. Lo fa utilizzando i linguaggi attuali e con un focus specifico sui lavori del futuro. È un’esperienza fortemente gamificata, per agevolarne l’utilizzo da parte del nostro target, ricchissima di informazioni e contenuti, realizzati da una serie di creator in esclusiva per noi.

Il nostro slogan è: Better people create a better world. Non ci limitiamo a pensare di coinvolgere le singole persone per aiutarle a migliorare la propria conoscenza e le capacità di gestione del denaro, ma puntiamo a far crescere una comunità che condivida valori, esperienze, consapevolezza, contribuendo così a rendere il mondo un posto migliore. È in quest’ottica che abbiamo chiamato i nostri utenti Flome, giocando sull’inversione della lettera “w” in “m” per portare l’attenzione sulla persona che fa parte di un tutto, per stimolare un contributo personale attivo.

Flowe è una società Benefit, certificata BCorp ed è carbon neutral. Siamo stati la prima azienda al mondo a dotarci di una carta di debito in legno e creiamo le condizioni affinché qualunque transazione operata con carta di credito venga letta da un algoritmo disegnato da un’azienda svedese di cui siamo partner, in modo da poter dedurre qual è l’impatto ambientale generato, con una certa approssimazione in base all’acquisto di bene o servizio effettuato, e poterlo quindi compensare in quota parte per anidride carbonica emessa in chilogrammi di ossigeno, piantando alberi. Avviene di fatto anche all’atto della sottoscrizione della carta di debito che corrisponde alla piantumazione di un albero.

 

 

Flowe promuove numerose attività a favore dell’ambiente: dalla salvaguardia di balene e tartarughe, agli interventi di pulizia delle spiagge, di rimozione della plastica dalle spiagge e in città, al sostegno di alcune comunità del Guatemala attraverso la piantumazione di cui si accennava prima. Ad oggi Flowe ha piantato più di 50 mila alberi ed aiutato più di 700 famiglie locali. I nostri KPI di business sono quindi ovviamente gli asset che abbiamo in gestione, il numero di utilizzatori dell’APP, ma noi amiamo considerare KPI anche l’ossigeno immesso nell’atmosfera (più di 4,5 tonnellate di anidride carbonica compensata), gli alberi piantumati e tutti gli altri interventi di matrice sostenibile.

Recentemente abbiamo dato vita a Self Made Club che si propone diventare una vera e propria piattaforma di e-learning su abbonamento. Per un lungo periodo tutti i nostri contenuti sono stati accessibili gratuitamente, ora abbiamo deciso di affiancare una dimensione profittevole che consentano di accedere a ulteriori livelli di approfondimento e conoscenza delle tematiche.

Credo fortemente che le aziende debbano assumersi la responsabilità di contribuire allo sviluppo del territorio, della nazione, dell’intero pianeta impostando il proprio fare al bene. È l’unico futuro possibile, compatibile e sostenibile. Il profitto sarà sempre più legato a questa visione. La spinta valoriale che ispira innovatori consapevoli che usano l’intelligenza non solo per crescere, ma anche per orientare un progresso collettivo basato su mente imprenditoriale, cuore sociale e anima ecologica, abilitando così la contaminazione virtuosa tra sostenibilità (sustainability) – innovazione (innovation) – centralità dell’essere umano (human centricity), per noi ha un nome, un neologismo proprietario: Humanovability, ovvero l’equilibrio vincente tra progresso, responsabilità e centralità dell’essere umano.

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