• 17/07/2024

Shopify e le tendenze dell’imprenditoria

 Shopify e le tendenze dell’imprenditoria

Shopify rivela le nuove tendenze dell’imprenditoria in Italia: aspirazioni, sfide e opportunità

Il 71% degli italiani sogna di essere “capo di sé stesso”, tendenza che si rafforza nei giovani tra 16 e 24 anni (78%): è il dato più alto in Europa e la principale motivazione che spinge a lanciare un’impresa. Gli ostacoli principali sono burocrazia e difficoltà di finanziamento.

Italiani: un popolo di poeti, artisti, navigatori e… aspiranti imprenditori. Questo emerge dalla ricerca “Aspiring Entrepreneurship 2024” di Shopify, azienda leader globale nella fornitura di infrastrutture IT per il commercio.

L’indagine, condotta da Censuswide su un campione globale di oltre 15.000 persone, offre uno sguardo approfondito sul panorama dell’imprenditoria in Italia, in Europa e nel Mondo, rivelando desideri, sfide e opportunità per gli aspiranti imprenditori di oggi e di domani.

La ricerca di Shopify conferma come l’inizio di un’attività imprenditoriale non sia privo di ostacoli. Circa un terzo (31%) degli imprenditori italiani ha infatti avviato almeno un’attività che non ha avuto successo. Questo, tuttavia, non li ha fermati: nonostante le difficoltà iniziali, la voglia di imprenditoria rimane forte, con il 17% degli italiani che desidera avviare un proprio business.

Tra rischio e desiderio di autonomia

In Italia, il desiderio di diventare “capo di sé stesso” è particolarmente elevato, con il 71% degli intervistati che vorrebbe gestire un’attività propria, il tasso più alto tra i paesi europei esaminati. Tra i giovani (16-24 anni), questa percentuale sale al 78%, a indicare un futuro promettente per l’imprenditoria nel Paese.

Se però 7 intervistati su 10 dichiarano di essere disposti a impegnare i propri risparmi per avviare un’attività, la media dell’importo che gli italiani sono pronti a rischiare è di soli €14.626, con le donne più caute e meno propense degli uomini a investire grandi somme (una media di €11.699 contro i €26.326 degli uomini).

Quali dunque, le motivazioni che spingono gli italiani all’imprenditoria? Il report di Shopify rivela che il 41% degli imprenditori italiani ha avviato la propria attività per il desiderio di essere il capo di sé stesso.

Segue il desiderio di un orario di lavoro flessibile (27%) e la possibilità di dedicarsi a una passione personale. Anche tra chi sta considerando di avviare un’attività cita l’indipendenza (38%), il potenziale di guadagno (33%) e la passione (33%) come motivazioni principali. Non solo: il 25% è motivato dall’opportunità di avere un impatto positivo sul mondo.

Percorsi diversificati verso l’imprenditoria

Non tutti gli imprenditori italiani si dedicano completamente alla loro attività fin dal primo giorno. Solo il 41% ha avviato la propria impresa impegnandosi a tempo pieno dall’inizio, mentre il 25% ha iniziato l’attività parallelamente al proprio lavoro principale.

Di questi, il 14% è riuscito a trasformarla in un lavoro a tempo pieno. In media, gli imprenditori italiani gestiscono la propria attività da 10 anni, con la maggioranza che ha fondato la propria azienda tra i 3 e i 5 anni fa.

Burocrazia e sostenibilità finanziaria: le barriere che frenano l’imprenditoria

Le principali barriere per l’avvio di un’attività in Italia sono di natura finanziaria e regolamentare, riporta il sondaggio di Censuswide per Shopify. Il 32% degli imprenditori italiani ha espresso preoccupazioni per i rischi finanziari personali che comporta la gestione e l’avvio di un’impresa, mentre il 29% ha indicato la burocrazia come l’ostacolo principale.

Cosa fare, dunque, e quali leve utilizzare per ovviare a tali difficoltà? Spetta, in primis al legislatore semplificare, per il 28% degli italiani, il quadro normativo e porre in essere iniziative volte a supportare l’avvio di nuove imprese. Per il 17% degli intervistati, invece, la riduzione del costo della vita sarebbe un elemento importante per aumentare la diffusione dell’imprenditoria. Infine, il 15% degli italiani vede nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale potenziali facilitatori per  l’avvio di nuove attività.

La voglia di intraprendere è dunque forte in Italia: quasi due terzi degli aspiranti imprenditori italiani (il 63%) ha dichiarato di aver voluto lanciare la propria impresa da tre anni o più. Il 38%, allo stesso tempo, prevede di farlo il prossimo anno, il 39% entro tre-cinque anni .

“La ricerca evidenzia, la grande voglia di imprenditorialità insita negli italiani” commenta Paolo Picazio, Country Manager di Shopify Italia. “Allo stesso tempo, rimarca la straordinaria resilienza, capacità di adattamento e potenziale di chi decide di fare impresa.

È essenziale però che vengano forniti loro gli strumenti e il supporto necessari per superare le barriere attuali e realizzare tutto il loro potenziale, contribuendo così alla crescita economica e sociale del Paese.

Parliamo infatti di opportunità concrete di lavoro: il 36% degli imprenditori italiani coinvolti nella ricerca impiega nella propria azienda cinque o più persone, mentre il 31% ne impiega da uno a quattro.

Come Shopify siamo costantemente al loro fianco, per supportarli nella loro avventura imprenditoriale, ma è fondamentale che lo siano anche i decision makers del nostro Paese migliorando, per gli imprenditori, l’accesso alla formazione, stanziando risorse, creando percorsi semplificati per avviare nuove attività e riducendo la burocrazia, in particolare per le piccole imprese e le start-up, nelle fasi iniziali di avvio di un’attività”.

Leggi altro su Opportunità di Business

Redazione

Leggi gli ultimi contenuti pubblicati anche sulla nostra testata nazionale https://www.italiaeconomy.it

ADV

La ricerca di personale a portata di clic

Bakeca.it, tra i 100 siti più visitati in Italia, è la soluzione ideale per trovare nuovi collaboratori.
Ogni giorno migliaia di persone navigano tra gli annunci presenti nella sezione Offerte di Lavoro, garantendo contatti e curricula alle imprese che stanno facendo attività di recruiting.
Una serie di servizi per le aziende completano l’esperienza di ricerca, fornendo preziosi dati e insight.

Leggi anche