• 30/11/2022

Social & personal trainer: un business visto da dietro le quinte

 Social & personal trainer: un business visto da dietro le quinte

Selene Genisella

Offerta online e personalizzazione del servizio le chiavi del successo di SGP

Si colloca in una società sempre più proiettata a ottenere risposte immediate e facili, a conoscere come star bene con percorsi ad hoc e attraverso i social la crescente attenzione al benessere “su misura”, a portata di smartphone, tra programmi di personal coaching e programmi alimentari curati da esperti dedicati.

Ma quali numeri ci sono dietro a un business che guadagna terreno? Quale indotto e quali aspetti giocano a favore di un fenomeno in costante crescita e che abbraccia sempre più target, oggi?

Attraverso l’esempio indicativo di una personal trainer e imprenditrice si può tracciare un quadro già abbastanza chiaro su alcuni punti. Ripercorrendo l’ascesa di un trend che non perde colpi, quello di Selene Genisella, l’italiana ideatrice del metodo Sgp (Selene Genisella Program) parla di un progressivo e costante aumento delle richieste sul mercato.

L’imprenditrice che ha cominciato ad affermarsi prima “offline”, presso celebrities e un target femminile per scelta, racconta oggi di un panorama completamente diverso, in cui vince l’estrema flessibilità della sua offerta online e la personalizzazione del servizio come chiavi del successo.

Da quando – da Gran Canaria – la produzione di video curati dalla personal trainer suggeriva allenamenti a distanza, è iniziato già un percorso che poi, con il debutto sui social – da soli 10 anni – si è amplificato in modo esponenziale. Il pubblico che segue i suoi consigli e con modalità che la pandemia e l’isolamento sociale hanno solo sbloccato, ha dei numeri importanti. Dopo solo qualche anno dall’avvio di un progetto più strutturato rispetto agli inizi, oggi Selene lavora con uno staff di 50 persone tra team nutrition e team operation, collaborando inoltre con 5 agenzie esterne.

Se inizialmente c’era un solo programma di training con una nutrizionista per supportare circa le richieste di duecento persone iniziali, poi la richiesta è aumentata e nel giro di pochissimo tempo. Seguo una parte di percorso, non solo allenamento, mentre accanto c’è il contributo della nutrizionista assegnata al cliente per quanto riguarda l’alimentazione – spiega l’imprenditrice – E parlo di un percorso strutturato – e non una scheda – per integrare nuove abitudini al semplice workout fisico tradizionale, sfida che ha dato risultati più completi aggiungendo l’autoanalisi, la costanza ecc.” ci confida. Risultato? “In un anno, abbiamo avuto cinque mila persone in lista d’attesa, quando eravamo ancora solo io e la mia socia Valentina. Un boom che però ha portato a cambiare qualcosa di questo business. Abbiamo dovuto destrutturare quel programma creandone un altro, in cui la scheda fitness era solo un prodotto base, un primo step diciamo per ottenere un fisico tonico. Poi abbiamo incrementato il numero di esperte – oggi siamo a quota 40 nutrizioniste che collaborano con me – il che significa anche formazione per loro, metodologia, riunioni, un ciclo di lavoro che è passato da me sola ad un team di oltre 50 persone impiegate ogni giorno, più altre aziende esterne. Il tutto è avvenuto gradualmente ma sempre entro un solo anno. Entrando nel dettaglio, c’è da chiedersi quale sia stata la scelta vincente nel modello di business. “In un anno il modello è cambiato, perché non più one-to-one ma basato su un’app, dove quindi c’è l’intera esperienza che le clienti possono fare. Con la pandemia, questo bagaglio e questa struttura hanno trovato la strada in discesa, quando si è aperta la mentalità su un allenamento possibile, personalizzato e restando seguiti a distanza.”

Il che ha creato anche un indotto non marginale. “Se il programma di workout, esercizi, metodo è facilmente gestibile, per la parte dedicata all’alimentazione personalizzata c’è stato bisogno di esperte dedicate, nutrizioniste, psicologhe con un approccio one-to-one, anche con riscontri via email per un percorso preciso oltre a foto, esami ed analisi, una gestione che non è profilabile dall’utente ma nasce dalle nostre esperte.”

Morale. Quante clienti ha a oggi? “Siamo a dodicimila clienti – ci confida Selene – quindi è evidente come ci sia stato bisogno di un cambio di strategia e di business strutturale”. Eppure i traguardi sembrano altri per la personal trainer che guarda al futuro di questo fenomeno nel social wellness: l’obiettivo ora è quello di migliorare ulteriormente l’esperienzialità dell’utente. Un orizzonte che promette sin da ora altri numeri ed altri successi.

Antonella Tereo

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