• 30/11/2022

Un nuovo programma di ricerca per la sostenibilità della filiera alimentare

 Un nuovo programma di ricerca per la sostenibilità della filiera alimentare

Parte da Milano il progetto “Sustainable food systems & supply chains” firmato Dnv, ente che fornisce servizi di certificazione e gestione rischio

Ai blocchi di partenza la nuova unità di ricerca e sviluppo: “Sustainable Food Systems and Supply Chains” creata da Dnv. Il programma si concentrerà inizialmente sul settore Food & Beverage. Per saperne di più abbiamo intervistato Nicola Rondoni, head of section and director del programma “Sustainable food systems and supply chains”.

Qual è l’obiettivo di questo nuovo progetto di ricerca?

«L’obiettivo di Dnv è sempre quello di affiancare le aziende nell’affrontare le sfide e le trasformazioni degli anni a venire, combinando conoscenza, nuove tecnologie e soluzioni digitali: dall’Iot, alla blockchain, al digital tagging fino all’Ia per citarne alcune.

Il programma ha come obiettivo la creazione di conoscenza, anche attraverso la collaborazione con università, partner di ricerca e clienti, nella forma di studi, insight, documenti di approfondimento, concept e soluzioni prototipiche. La nuova unit ha l’ambizione di plasmare il futuro dell’assurance con un focus particolare sull’agroalimentare e le supply chain.

L’iniziativa è parte integrante del più ampio programma di Research and Development di Dnv, al quale ogni anno viene destinato il 5% del fatturato del gruppo con l’obiettivo sviluppare quella conoscenza, capacità di previsione e legittimità scientifica alla base di tutti i servizi del Gruppo. I risultati saranno quindi legati al ruolo di Dnv, che opera con l’obiettivo di salvaguardare la vita, la proprietà e l’ambiente».

Dnv è una multinazionale con base in Norvegia e opera in più di 100 Paesi, perché la scelta di lanciare questa iniziativa partendo dall’Italia, e più precisamente dalla Lombardia?

«La scelta dell’Italia non è stata casuale e deriva da motivazioni forti: il nostro Paese è riconosciuto nel mondo come polo di eccellenza dell’agroalimentare; le università italiane sono riconosciute a livello internazionale sul tema catene di fornitura e nel nostro Paese (a Parma) ha anche sede l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa, acronimo dall’inglese, European food safety authority). La sede italiana di Dnv è a Vimercate (MB) e in Lombardia abbiamo la possibilità di avere contatti con centri di ricerca e istituzioni».

Quali sono le esigenze del settore food&beverage a cui volete rispondere?

«Il settore presenta crescenti esigenze di conformità, di investimenti coerenti con i criteri Esg (Environmental, social e governance), consumatori sempre più attenti ed esigenti in quanto a trasparenza dei prodotti. La digitalizzazione delle tecnologie darà un contributo importante in questo ambito. Sempre più spesso le aziende del food & beverage ci coinvolgono per supportarle nella costruzione di un ecosistema digitale che colleghi le supply chain globali, dal produttore al consumatore; cresce sempre di più, quindi, l’importanza del monitoraggio della sostenibilità e delle pratiche etiche – parallelamente alla garanzia di trasparenza e responsabilità. Attraverso questo nuovo programma di ricerca, lavoreremo affinché l’agenda della sostenibilità nella industry del food& beverage possa continuare a progredire. Vogliamo essere all’avanguardia e fare ricerca».

Chi sono i vostri interlocutori del settore food&beverage? Dove si collocano nella filiera?

«Il nostro target è trasversale, ci rivogliamo a tutti gli attori della filiera: dal mondo agricolo alla trasformazione, alla logistica e ai servizi. In particolare, il nuovo programma di ricerca si concentrerà su quattro aree tematiche collegate tra loro dalla necessità di implementare tecnologie digitali per raccogliere, generare, convalidare, verificare, analizzare e progressivamente visualizzare dati in tempo reale, affrontando: documentazione e gestione della footprint per i prodotti e le relative supply chain; trasparenza nell’uso circolare dei materiali nei prodotti e nei sistemi; ottimizzazione della produzione di prodotti alimentari, per una maggiore efficienza e migliore qualità; incremento della qualità e della sicurezza alimentare, riduzione delle frodi o contaminazioni alimentari».

Quali sono le aspettative future?

«In un’era di trasformazione di tutte le principali industrie guidata dall’applicazione diffusa delle tecnologie digitali e dalla necessità di lavorare nel rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile, la nuova unit di Dnv porterà avanti attività di ricerca nel campo delle soluzioni di assurance digitale per sistemi alimentari e filiere, potenzialmente replicabili in industry diverse dal food & beverage».

Per approfondimenti:

www.dnv.com

Cecilia Cantadore

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