• 27/11/2022

Una Visione Innovativa Di Una Professione Antica: Torna Di Moda La Barba

 Una Visione Innovativa Di Una Professione Antica: Torna Di Moda La Barba

Prepotentemente tornata di moda la barba negli ultimi anni è diventata un vero e proprio must, che sia corta, vichinga, a punta, bandholz o un semplice pizzetto, gli uomini che decidono di farla crescere devono prendersene cura. A raccontarcelo è oggi Franco Dubini, fondatore e titolare AMC Holding.

Secondo gli analisti l’industria del beauty per uomo rappresenta una delle categorie del settore che crescerà nel futuro: la cosmesi maschile tra prodotti specifici per barba e capelli, creme viso e corpo, ha una crescita del +6,4% annuo. Per rispondere sempre più alle esigenze di questa fetta di clienti sono nati barber shop specializzati, come la catena Oir Barber Shop, co-fondata pochi anni fa da Franco Dubini. “Sono partito facendo i lavori più umili – racconta Franco Dubini – il primo negozio l’ho realizzato con €15.000,00, a Milano in zona Moscova, il primo Sailors Tattoo Milano. Oggi sono fondatore e titolare al 100% di una holding che ha diversi progetti in verticale anche nel mondo del tatuaggio, piercing e gioielli per piercing. A Milano in totale sono 5 negozi oltre a quelli nel resto d’Italia,  abbiamo fatto anche un canale Youtube e un portale di fatturazione elettronica, oltre alla vendita di spazi pubblicitari su Instagram, dove siamo anche la community più grande di tatuatori in Italia. Alla holding appartiene anche un brand esclusivamente di prodotti cosmetici per l’uomo”.

Quali sono stati i processi d’innovazione attuati nel vostro modello di business?

L’innovazione è parte strutturale del nostro modello di business, siamo stati i primi a impostare una struttura aziendalmente che favorisse la scalabilità nonostante si parli di artigianato, cosa che prima questi due concetti erano considerati all’opposto. Dall’altro lato siamo entrati in questo settore quando ancora non erano digitalizzati. E quindi ci ha resi molto competitivi.

Mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel vostro settore?

Confrontandoci con altri imprenditori ci rendiamo conto della problematica: nel nostro settore, per come ci siamo posizionati, puntiamo molto sulla qualità. Purtroppo è vero che non è facile trovare personale che sia immediatamente pronto per il nostro concept, perché legato alla tecnica ma anche all’approccio, noi cerchiamo di vedere del potenziale. Noi siamo in continua evoluzione, ci appoggiamo a una accademia e i nostri collaboratori, che sono oramai più di cinquanta, a seconda delle diverse esigenze professionali, partecipano ai corsi di aggiornamento.

Rapporto con l’amministrazione pubblica

In piena pandemia abbiamo aperto il primo negozio dedicato esclusivamente ai piercing e ci siamo subito resi conto che per la mancanza di norme specifiche, abbiamo perso delle opportunità. Sicuramente il rispetto delle normative soprattutto a livello igienico ci ha restituito un ritorno d’immagine, perché il cliente si sente tutelato.

Quali consigli daresti a un giovane imprenditore?

Sicuramente avere le idee chiare e piani specifici è fondamentale: fare una analisi ed essere versatile. Non è detto che quadri tutto fin dall’inizio, quindi aggiustare il tiro ed essere flessibili.

Come vengono declinati nelle tue aziende la sostenibilità economica, ambientale e sociale?

Dal punto della sostenibilità ambientale, sia da un lato etico che funzionale, ci teniamo molto e infatti la nostra attività ha un basso impatto ambientale. La sostenibilità economica e sociale sono molto interconnesse perché la crescita dell’azienda significa più benessere per i nostri collaboratori. Uno degli aspetti più soddisfacente nell’essere imprenditore, secondo me, è proprio quello di rispettare l’ambiente, dare lavoro e contribuire al benessere delle persone

Paola Idilla Carella

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