• 29/06/2022

Visione e intuizione per avvicinare ambiente accademico e mondo produttivo

 Visione e intuizione per avvicinare ambiente accademico e mondo produttivo

Andrea Sianesi, presidente Fondazione Politecnico Milano e PoliHub, spiega come i due “emisferi” possono far crescere il sistema Paese

Ci sono cambiamenti, nella società e nell’economia, ai quali il tempo fa da testimone. Ci sono cambiamenti che addirittura anticipano il tempo, supportati dallo spirito visionario di chi fa innovazione. È il caso dell’emergenza sanitaria, che da quasi due anni tiene sotto scacco la società moderna: una contrazione dei tempi del pensiero e delle velocità di azione, che ha portato le organizzazioni a reinterpretare e rivoluzionare buona parte dei modelli organizzativi e degli strumenti tecnologici di gestione in svariati ambiti.

La Fondazione Politecnico di Milano è un caso rappresentativo di come, attraverso visione e intuizione, anche modelli organizzativi apparentemente rigidi possano modellarsi attorno ai grandi cambiamenti.

Nata poco meno di 20 anni fa per connettere l’università – il Politecnico di Milano, prima università tecnica italiana e tra le prime venti al mondo – con l’esterno, ha intuito già nei primi anni duemila la necessità di avvicinare l’ambiente accademico al mondo produttivo. Due grandi emisferi che prima della nascita della Fondazione non si parlavano abbastanza. 

Oggi tanta strada è stata percorsa. La visione è realtà e l’intuizione del Politecnico si è rivelata vincente: la Fondazione mira quindi a diventare uno strumento non solo dell’università, ma del sistema Paese, con la responsabilità di svolgere un ruolo importante, su scala internazionale, per creare occasioni per l’ateneo e per le imprese.  

Tra i numerosi progetti e le svariate collaborazioni, l’ultimo bimestre ci ha visti impegnati in un’attività particolarmente entusiasmante, portandoci in uno dei centri nevralgici dell’innovazione mondiale: Dubai, dove si sta svolgendo la prima Esposizione internazionale in un paese arabo. 

Expo 2020 coglie appieno lo spirito di questi tempi: “Connecting mind, creating the future” è un invito a liberare le proprie potenzialità, ma anche ad aprirsi al mondo, al contesto internazionale. 

Insieme a Regione Lombardia e al Politecnico di Milano è nata l’idea di ‘Innovation house’ (https://www.dubai.polimi.it/), una vetrina in cui tutte le realtà che fanno innovazione potranno promuovere le eccellenze del sistema economico italiano e lombardo sul mercato globale. 

Sino a marzo 2022, presso l’Intercontinental Hotel Marina di Dubai, aziende, università, centri di ricerca e associazioni possono partecipare a questo Fuori Expo 2020 attraverso eventi, incontri business, progetti innovativi. Si tratta di uno spazio dedicato all’incontro e allo scambio, un’esperienza che rafforzerà l’immagine dell’Italia e della Lombardia all’estero, un vero e proprio ponte da Milano agli Emirati Arabi. Innovation House coniuga alla perfezione la nostra missione: creare sinergie tra università, imprese e istituzioni, grazie alla partecipazione di realtà come Assolombarda, Intesa San Paolo, Pirelli, Technoprobe e molte altre.

Per fare questo, però, occorre che l’innovazione odierna sia aperta e condivisa e che operi muovendosi nell’orizzonte della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Sono queste direttrici chiave che ci permettono di affrontare le sfide tracciate dall’Europa e raccolte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza del Governo italiano che, non a caso, è partito proprio dalla formazione, dall’istruzione e dalla ricerca. 

Come Fondazione stiamo puntando sempre di più su centri di ricerca avanzati tra università e aziende. Le nostre joint research platform rappresentano la consapevolezza che la collaborazione tra ambiente accademico e industriale è di importanza strategica per l’innovazione e lo sviluppo. Lo scambio di conoscenze tra atenei e aziende, la messa in atto di progetti comuni, sono iniziative fondamentali per l’attrattività delle università, la competitività delle aziende, l’occupabilità degli studenti e la crescita economica e sociale dei territori. 

Insieme a tre aziende players del settore – Edison, Eni e Snam – è stato lanciato Hydrogen Jrp per promuovere la ricerca sull’idrogeno, con l’obiettivo di sviluppare e sperimentare strategie evolutive che portino le aziende a essere competitive nella transizione energetica e nel conseguente percorso di decarbonizzazione, con l’obiettivo di creare una vera e propria filiera nazionale

In Lombardia ha sede circa il 20% delle diecimila startup innovative italiane. Innovare è l’unico modo per rimanere competitivi e attrarre talenti e per noi, nell’ecosistema del Politecnico di Milano, l’innovazione è un asset concreto. 

Lo facciamo attraverso PoliHub, l’Innovation district & startup accelerator del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico e premiato tra i migliori cinque incubatori universitari al mondo. Anche in questo caso il Politecnico è stato uno dei primi atenei a dotarsi di un incubatore, che dimostra l’importanza e la centralità del ruolo accademico nello sviluppo imprenditoriale.

Polihub

Con i suoi 8000 mq che ospitano progetti di impresa, startup e grandi aziende che lo hanno scelto per portare avanti i loro progetti di open innovation, PoliHub è uno dei più grandi distretti di innovazione in Italia, che a breve si sposterà nel Parco dei gasometri nel quartiere Bovisa di Milano, vero punto di incontro tra ricerca universitaria, aziende e venture capital. E sarà proprio PoliHub a gestire la fase di accelerazione imprenditoriale delle imprese che nasceranno grazie a Tech4Planet, il secondo polo nazionale di trasferimento tecnologico di Cdp Venture Capital Sgr, che intende favorire l’accesso al mercato di queste imprese nascenti e dedicate alla sostenibilità ambientale.

PoliHub insieme a I3P del Politecnico di Torino e al futuro incubatore del Politecnico di Bari contribuiranno a gestire i progetti concepiti nelle università. La Fondazione Politecnico di Milano è tra i co-investitori del Polo; sono in fase di finalizzazione importanti accordi con primarie aziende di settore e istituzioni, che andranno a incrementare l’investimento iniziale, con un target complessivo di 55 milioni di euro e un potenziale effetto leva stimato di oltre 130 milioni in 4 anni per la creazione e lo sviluppo di più di 60 nuove aziende.

Andrea Sianesi, presidente Fondazione Politecnico Milano e PoliHub

Polihub

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